Si ferma alle pendici dell’Etna la gita rossoblu che torna a casa con la coda tra le gambe, rimediando una sconfitta che brucia ancor di più per l’importanza della posta in palio. Il Bologna scopre di esser privo dell’equipaggiamento giusto per fronteggiare un Catania all’ultima spiaggia; come se la divisa verde da trasferta fosse priva delle piu’ elementari norme di sicurezza 626, che se anche fosse un modulo nulla avrebbe portato a livello di punti. Gli etnei, col consueto undici etnico quasi tutto argentino, scendono in campo col fuoco vivo addosso di chi deve vincere a tutti i costi, superando i felsinei in freschezza atletica, possesso palla e incisività sotto porta. Risultato all’inglese con la prima ustione di 3° grado ad opera di Bergessio, libero di saltare su punzione di Lodi, figliol prodigo tornato all’ovile che firma il raddoppio su rigore dopo ingenuo fallo di mano di Morleo. L’undici di Pioli si affida solo a sporadiche folate in contropiede di Kone che insieme a Moscardelli è l’unico a provar di tirar fuori le castagne dal fuoco. Il Catania sfiora più volte la terza segnatura colpendo anche due pali esterni con Lodi e Barrientos. Purtroppo in terra sicula si riconfermano tutti i limiti di base: difesa distratta, centrocampo senza filtro e senza geometrie, attacco senza pericolosità.
L’unica nota positiva è la quartultima posizione in classifica che sorride ai rossoblu solo grazie ai negativi risultati altui. Il “reintegrato” consulente di mercato Bagni dovrà fare veri e propri salti mortali per portare in casa, in un gioco di baratti e figurine a zero euro, quei due-tre giocatori indispensabili per ridare una fisionomia accettabile ad una squadra che andrebbe rivoltata come un calzino. Radio-mercato sussurra di un possibile scambio di prestiti con lo stesso Catania tra gli attaccanti Bianchi e Maxi Lopez oltre ad un’altro col Palermo tra Bianchi ed Hernandez in un giro che potrebbe coinvolgere anche il duo Della Rocca-Bacinovic. A Genova sponda Samp, si imbastisce lo scambio Maresca-Pazienza, mentre a Verona quartiere Chievo si parla di Paloschi-Acquafresca. In difesa pare ormai ufficiale il reintegro nei ranghi di Cherubin dopo l’allungamento del contratto in scadenza, mentre il danese Sorensen, allettato da sirene estere, ha le valige pronte dopo un deludente avvio di campionato. Tra sussurri e grida si prepara quindi la delicatissima ultima gara interna con la Lazio di Reja sabato in notturna, prima di ricevere il lanciatissimo Napoli la settimana successiva, col Presidente Guaraldi di rientro in città dopo essersi cotto e scaldato bene bene al sole dei Caraibi. Al vulcanico collega Pulvirenti bastano invece i 3 punti di lapilli che rianimano le speranze di salvezza etnee.
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