Alzi gli occhi al cielo plumbeo e ti chiedi com'è possibile che si susseguano giornate una piu' brutta dell'altra; li abbassi verso il campo e trovi una precisa risposta negli undici attori in campo, rossoblu nella maglia, ma drammaticamente grigi nelle loro performance tecniche nel match contro i bianconeri udinesi.

Immagine non disponibile

Grigi come la terza maglia da trasferta dell'anno scorso, grigi come le prime pietre che inaugureranno il nuovo centro tecnico, grigi come i commenti dei tifosi post-partita, che filosofeggiano se sia stata piu' inguardabile la partita col Chievo o quella con la Lazio, piuttosto che quella con l'Udinese.

Questione di sfumature, che regalano la cecità al tifoso immerso nel tunnel della depressione da tifo.

Detto che ci ha messo del suo anche la “giacchetta nera”, ai rossoblu è mancato parzialmente. quello spirito e quel brio presente dopo il cambio-panchina.

Cambiare tutto per non cambiare niente: la squadra è vittima e colpevole delle sue lacune tecniche, tattiche e strutturali; la società è colpevole e carnefice di un'indebolimento costante e progressivo,

un impoverimento tecnico inversamente proporzionale al tetto salariale: per la serie, piu' deludi e piu' ti pago, con un monte-ingaggi da parte bassa sinistra della classifica.

Con l'ex tecnico Pioli nella parte prima del boia e poi dell'impiccato.

Contarne ancora tre dietro in classifica, equivale alla consolazione di colui che voleva tentare il suicido sotto un treno nel giorno in cui c'era sciopero.

Un treno di partite mica da ridere attende il Bologna: domenica antipasto col Torino cui seguirà l'anticipo serale venerdì prossimo a S.Siro col Milan prima di ricevere la Roma sabato 22/2.

Potrebbero presto aggregarsi alla comitiva i due nuovi acquisti: lo svedese Friberg, mediano/mezzala della scuderia Zanzi-Polenta, e il brasiliano Ibson, mezzala-trequartista patrocinato dal Presidente.

La speranza è quella di trovare nell'ex Corinthians quel regista col sale in zucca e lo zucchero nei piedi che possa sollevare Diamanti dal lavoro di imposta-lancia-tira, versatilità assai apprezzate dagli instancabili cinesi del Guangzhou...

Tra un Morandi vicepresidente onorario invitato dalla curva al canto del cigno, e un Ibson parcheggiato all'aereoporto Fiumicino senza nessun esponente dell'”intelligence”rossoblu ad attenderlo, si guardano con curiosità i primi allenamenti dei due stranieri, momentaneamente alloggiati all'Hotel Calzavecchio, sperando di non aver preso un paio di “scarpe” che ricalchino le gesta dei due estemporanei funamboli di “mezzo destro, mezzo sinistro”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti