Alla faccia dei quotisti SNAI. Alla faccia di chi diceva che giocare alla sera porta male. Alla faccia di chi in città continua a dire che "Alla fine Palermo e Siena si riprendono, il Bologna alla fine sicuro andrà giù". Alla faccia di chi sostiene che Pioli sia un allenatore difensivista e che non è a livello dello scorso anno. Alla faccia di chi si domandava come il Bologna potesse giocare con i quattro attaccanti. Alla faccia di chi aveva paura della Fiorentina e si aspettava una disfatta al Dall'Ara. Alla faccia di chi, in un momento importante della stagione come questo, pensa più alle vicende societarie che al campionato. Alla faccia di chi sostiene che Motta non deve mai giocare. Alla faccia dei telecronisti che devono anche solo chiamarlo per nome, mentre per noi è semplicemente Lazaros.
Bisogna essere positivi, almeno per oggi. Bisogna godersi il momento e gettarsi a capofitto alla gara di domenica, forti di quella scarica adrenalinica e di quella carica agonistica che solo una vittoria ottenuta in questo modo può dare. Certo, non saranno nè i quotisti SNAI, nè la cabala a decidere le sorti del campionato del Bologna, ma la vittoria contro la Fiorentina ha sicuramente regalato una boccata di ossigeno ancora più grande ai rossoblù. In fondo la classifica, almeno ad oggi, non è così tragica come qualcuno si ostina pensare; l'importante è non fermarsi, continuare a macinare e raggiungere il prima possibile la soglia dei 40 punti. Senza dubbio il Bologna dovrà lottare fino all'ultimo per mantenere la serie A (e tutti sappiamo quanto sia una necessità anche sul piano societario), ma 8 punti non sono un bottino trascurabile.
Pioli ha dimostrato per l'ennesima volta di conoscere il suo gruppo ed ha messo in campo una squadra che è riuscita nel migliore dei modi a compiere le due fasi, soprattutto nella ripresa. Troppo bassi e schiacciati nel primo tempo, ma incisivi e pericolosi nella ripresa, al di là dei goal arrivati. Il Bologna può giocare tranquillamente con i 4 attaccanti, a patto che siano loro a volerlo fare. Se Kone e Gabbiadini garantiscono anche la fase di copertura, il gioco è fatto; e questo assetto tattico, per le caratteristiche dei giocatori, sembra quello ideale.
E per la rubrica "bomber occasionali", complimenti ai due risolutori. Da oggi Marco Motta non sarà un fenomeno e non è negabile come la sua stagione, fino a questo punto, sia al di sotto delle aspettative. C'è però da dire che il ragazzo può dare, grazie alla rete di martedì, un importante risvolto psicologico al suo campionato. E noi tutti ce lo auguriamo. Per quanto riguarda Lazaros, la speranza è che non sia un fuoco di paglia. Pioli ha parlato benissimo del ragazzo, soprattutto sul piano umano. Il fatto che si sia inserito inserito perfettamente nel gruppo, unito ad una grande duttilità tattica ("può giocare in tutti e tre i ruoli offensivi"), possono farlo diventare un' importante pedina da qui al termine della stagione. Anche perchè idolo dei tifosi, dopo il gol nel derby, lo è già.
Come detto, domenica c'è il Cagliari. La squadra del duo Pulga- Lopez non ha ancora perso nel girone di ritorno (frutto di quattro vittorie e tre pareggi) e viaggia a quota 31. Vincere vorrebbe dire aggancio e sorpasso, ma soprattutto vorrebbe dire mettere un'altra squadra dietro di se. Anche perchè il calendario domenica regala sfide da brividi come Siena- Atalanta, Torino- Palermo e Sampdoria- Parma. Giocare in casa farà sicuramente bene ai rossoblù (2/3 dei punti sono stati fatti in casa) e a questo punto, se l'effetto deve essere quello di martedì, speriamo che ancora una volta le quote SNAI vedano svantaggiato il Bologna.
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