Ripercorriamo le ultime sfide al Dall'Ara fra rossoblù e bianconeri, fra errori arbitrali, sconfitte di misura e gioie impareggiabili. di Amos Segal
Il tuffo di Krasic
Il 24 ottobre 2010, alle ore 15:00, Bologna e Juventus si affrontano in quella che verrà ricordata come una partita condizionata da un errore grave dell'arbitro ligure De Marco. E' l'ottava giornata e i giocatori scendono in campo in una tipica giornata autunnale grigia, sulle panchine siedono Malesani e Delneri.
Nel primo tempo il gioco fatica a decollare da ambo le parti ma, da un cross di Motta, Amauri svetta di testa, mandando però la palla in alto davanti a Viviano. Tenta allora Krasic, il protagonista a suo malgrado di giornata, che ruba palla in area e crossa in mezzo per Quagliarella, però ancora una volta i difensori del Bologna riescono a sventare la minaccia.
Ma se la Juve non riesce a segnare in campo, ci pensa appunto il fischietto De Marco a darle una mano, decretando un rigore inesistente al 38', per un fallo (che non c'è) su Krasic. Iaquinta però spreca, facendoselo parare da un Viviano strepitoso. Per il portiere del Bologna, fiorentino di Fiesole (e con lo stemma della viola tatuato), rimarrà la soddisfazione di aver respinto la maggiore delle minacce alla squadra che calcisticamente odia di più.
Nel secondo tempo, il centrocampista uruguaiano della Juve, Martinez, prova a cercare gloria con un bel sinistro, ma la palla finisce fuori. I padroni di casa replicano con un tiro di Mutarelli che, dopo essere incappato in una deviazione della retroguardia bianconera, viene parato senza troppi patemi da Storari.
La gara si chiude con uno scialbo 0-0 che, se sul piano del gioco non aveva offerto granchè, su quello dell'arbitraggio invece, aveva lasciato parecchi dubbi.
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