Settantacinque anni fa, Il 12 giugno 1938, Amedeo Biavati esordì in Nazionale e l’occasione fu davvero speciale: si trattava dei quarti di finale dei Mondiali e gli azzurri affrontavano a Parigi i francesi padroni di casa. L’Italia aveva faticato negli ottavi, avendo eliminato la Norvegia solo ai supplementari: Vittorio Pozzo nei turni successivi fece quindi scelte diverse. Tra gli altri, ne trasse beneficio anche Biavati, che da quella sfida alla Francia, battuta 3-1 (rete di Colaussi, pareggio di Heisserer e doppietta di Piola), diventò titolare inamovibile, contribuendo da protagonista alla conquista del titolo mondiale: dovranno inchinarsi agli azzurri anche il Brasile e l’Ungheria. Assieme a Biavati, altre due rossoblù diventerannoCampioni del Mondo: Andreolo e Ceresoli; lo stesso grande traguardo era già stato tagliato nel 1934 da Monzeglio e Schiavio. In azzurro, Biavati giocherà 18 partite, tutte da giocatore del Bologna, segnando 8 reti. Numeri impressionanti in rossoblù per lui, bolognese purosangue: in ben quindici stagioni con la maglia del Bologna (dal 1932 al 1948, con la sola parentesi al Catania nel 1934-35), 277 presenze (245 in Serie A, 16 in Coppa Italia, 11 in Coppa Alta Italia e 5 in Coppa Europa Centrale) e 16 reti (60 in campionato, 8 in Coppa Italia e 3 in Coppa Alta Italia), quattro scudetti, il Torneo dell’Esposizione di Parigi e la Coppa Alta Italia.

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