Sono le partite da mors tua vita mea, o dentro o fuori. Assimilabili ad uno spareggio vero e proprio. E per il Bologna non sarebbe il primo. Si parte nel 1925 e cinque spareggi (stavolta nel senso più stretto del termine) con il Genoa che portarono al primo scudetto, a quei tempi avevamo altri obiettivi, poi il secondo tricolore al Flaminio con il Toro per concludere con quello che tutti noi ricordiamo più nitidamente: il due a zero contro l'Inter esattamente cinquanta anni fa. Non sono mancate però le partite senza un domani anche in chiave salvezza. Il 22 giugno 1952 il Bfc deve assolutamente battere il Como al Dall'Ara, per questo il sindaco Dozza fa appendere centinaia di manifesti in giro per la città con lo scopo di richiamare quanti più tifosi possibili allo stadio. Segneranno poi Cervellati, Cappello, Bernicchi e Tacconi. A retrocedere è la Lucchese. Poi dal '77 al '79 tre salvezza di fila arrivate per il rotto della cuffia. La prima con il 4-1 alla Samp con il presidente Conti che gonfia il Dall'Ara con i biglietti "riserva" da 100 lire, la seconda con un gollonzo di Nanni a Roma contro la Lazio complice un Garella immobile e infine quello più famoso, il 2-2 col Perugia condito dalla famosa gomitata di Cresci a Bagni che segnò una doppietta. Il Bologna si salva grazie alla differenza reti ai danni del Vicenza. Si arriva poi ai giorni nostri. 2005, il Bologna pareggia in casa zero a zero con la Samp, con Antonioli pronto a fare entrare un diagonale di Tare se l'albanese non avesse deciso di calciargli addosso, che porta allo spareggio col Parma che ci condanna alla B grazie alla complicità di calciopoli. Infine, 2009, non è uno spareggio vero e proprio ma se il Bfc alla fine strapperà la salvezza sarà per la rimonta due a uno sul Lecce al novantaquattresimo di Volpi. Va bene Milito, ma senza quel gol i rossoblù sarebbe retrocessi e non avrebbero creato le basi per quanto poi successe all'Olimpico di Torino. Ora il Catania, dentro o fuori, tutto sommato le statistiche storiche sembrano a nostro favore. Si spera di mantenerle tali.
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