Era proprio il Bologna di Guidolin, colui che oggi allena l’Udinese che il 17 febbraio del 2002, giorno del compleanno di Beppe Signori, sbancava proprio il Friuli grazie al gol di Julio Cruz. Curiosamente c’era anche Stefano Pioli in quel Bologna, ma all’epoca allenava la Primavera. L’Udinese di Ventura non veniva da uno dei suoi migliori periodi e la vittoria in casa mancava ormai dal 16 dicembre 2001. Il Bologna al contrario era lanciatissimo dopo la prestigiosa vittoria interna contro l’Inter ed era in piena zona Champions League. I padroni di casa non riusciranno a trasmettere le buone intenzioni sul campo mentre il Bologna giocò bene, tenendo in mano il gioco e soprattutto facendo valere il proprio cinismo.
La partita è piacevole nonostante il campo non sia in perfette condizioni, ma ciò non impedisce al Bologna di passare subito in vantaggio, indirizzando il match sui binari migliori per la vittoria. Al 12’ El Jardinero Cruz conclude dal limite dell'area e sebbene il tiro non sia irresistibile, la traiettoria inganna tutti ed il pallone termina in rete. L'Udinese tenta la reazione, ma la formazione di Guidolin applica un ottimo pressing che argina le azioni degli uomini di Ventura. Dopo pochi minuti, Pecchia serve Nervo che però non trova la porta da pochi passi. L'Udinese fatica ma si fa vedere al 25' con Muzzi, il quale dopo un'azione confusa si ritrova da solo contro Pagliuca che sventa il pericolo con un'uscita provvidenziale. L’Udinese prende coraggio e prova l’attacco sulle fasce, proprio dove il Bologna va più in difficoltà, ma di grandi pericoli Pagliuca non ne corre più fino al the. Nella ripresa le cose non cambiano, così Ventura cerca di dare una scossa ai suoi e manda in campo Nomvethe e Di Michele al posto di Martinez e di Iaquinta, che non riesce a far decollare la propria stagione. Con Di Michele l'Udinese acquista verve in fase offensiva anche se non riesce comunque ad impensierire la retroguardia felsinea che controlla senza troppi affanni. Al 70’ il Bologna ha una buona occasione: Nervo mette al centro dell’area per Cruz che colpisce di testa solo davanti a De Sanctis, ma spreca mandando a lato. Tre minuti dopo però, i friulani si rendono pericolosi con Nomvethe, il sudafricano scambia nello stretto con Di Michele, ma la conclusione finisce troppo alta. La situazione non cambia nemmeno nel finale: il Bologna rimane in dieci per l'espulsione di Nervo, autore di un fallo su Kroldrup, ma l’Udinese non ne approfitta e gli ospiti portano a casa un successo meritato.
Al termine di quella stagione il Bologna mancherà la qualificazione alla Champions League proprio nell’ultima partita, in quella che fu la disfatta di Brescia, che valse la salvezza alle “rondinelle” di Mazzone. Il Bologna finì settimo a 52 punti e si qualificò per l’Intertoto, dopo un’annata ben al di sopra delle aspettative, divertendo tutta Italia con un gioco spumeggiante e divertente. L’Udinese si salvò per un punto dalla retrocessione in B, piazzandosi quattordicesimo a quota 40 punti, nonostante l’inizio sprint e i 14 gol di Roberto Muzzi.
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