Il 2 marzo 1997, ormai 16 anni fa, il Bologna coglieva un’importante vittoria esterna sul campo della Sampdoria di Eriksson, composta da campioni come Veron, Mancini, Montella e Mihajlovic. I rossoblù neopromossi, sono reduci da una striscia di risultati utili consecutivi cominciata il 19 gennaio con la prestigiosa vittoria per 2-0 sul campo dell’Inter. La Samp invece, nonostante il discreto punto di Napoli, non vive un buon momento e l’ultima gara interna con la Roma infatti, fruttò una sconfitta bruciante per le ambizioni europee dei blucerchiati. Il Bologna di Ulivieri gioca un calcio offensivo e senza timori, lo dimostrano le vittorie esterne ottenute durante l’anno, mentre la Sampdoria si affida alla fantasia dei suoi uomini e alla saggia guida tecnica del tecnico svedese Eriksson. Alla vigilia del match, i felsinei non sbancano il Ferraris dalla stagione 75/76, 0-1 gol di Nanni. I genovesi sono privi di Mannini e Mihajlovic, assenze che si faranno sentire man mano che il match si svolgerà. Il Bologna parte più contratto ma esce alla distanza mostrando una tenuta atletica e mentale migliore dei padroni di casa. Mancini offre subito ottimi spunti, Tarozzi lo argina a fatica e infatti dopo poco più di 20’ da un suo cross nasce il gol di Montella, bravo ad anticipare tutti infilando Antonioli in uscita spericolata. Poco prima Veron aveva colpito il montante su punizione. Gli ospiti accusano ma la Samp non chiude la partita anche grazie alle parate del numero 1 rossoblù. Prima dell’intervallo c’è giusto il tempo per pareggiare il conto dei legni, Kolyvanov infatti colpisce il palo dal limite dell’area con un sinistro velenoso dopo un’azione personale. A inizio ripresa la musica cambia, il Bologna graffia e la Sampdoria va in apprensione. Dopo 5’ lo scatenato Kolyvanov lascia partire un sinistro micidiale dai 20 metri che s’insacca alla destra di Ferron, 1-1. Dopo le reciproche proteste per due possibili rigori su Andersson e Laigle, la Samp va vicina al nuovo vantaggio col giovane Iacopino, ma Antonioli lo chiude egregiamente in piena area. Sono però gli ospiti ad amministrare la gara grazie all’intelligente possesso palla e alla rapidità nell’innescare gli esterni. I doriani si fanno vivi saltuariamente e solo su calcio piazzato, grazie al piede fino di Veron. Al 91’ il Bologna coglie i frutti di un arrembante secondo tempo. Slalom di Kolyvanov che parte dal limite dell’area, brucia sullo scatto Dieng e lascia partire un diagonale mancino imprendibile sul palo lungo. Per lo Zar è una doppietta memorabile e la sua esultanza con maglietta divelta e roteante fra le dita, ne testimonia l’importanza. A fine stagione, la Sampdoria riuscirà a conquistare un posto in Coppa Uefa, classificandosi 6° a quota 53 punti, trascinata dalle reti di Montella che timbrerà 22 centri. Il Bologna arriverà 7°, proprio dietro i doriani, a quota 49 punti, risultato impensabile ad inizio stagione per una neopromossa, nonostante le ottime premesse a seguito di un calciomercato ben condotto.
22° giornata, serie A 96/97: Sampdoria-Bologna 1-2
Reti: 23’Montella (S), 50’91’Kolyvanov (B)
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