Il 14 ottobre 1964, esattamente quarantanove anni fa, si giocò lo spareggio tra Bologna ed Anderlecht per stabilire quale delle due squadre superasse il primo turno di Coppa Campioni. Era la prima avventura dei rossoblù nella più prestigiosa delle competizioni europee moderne e l’avversario, il temibile Anderlecht campione del Belgio, era squadra di ottime qualità fisiche e tecniche. Van Himst, il giocatore rappresentativo dei belgi, risolse la partita d’andata a Bruxelles, finita 1-0; un mese dopo, al Comunale, Pascutti e Nielsen ribaltarono la situazione, ma allo scadere la rete di Stockman per l’Anderlecht rese necessario un terzo atto. Lo spareggio andò in scena a Barcellona, il mercoledì successivo: quel giorno Nielsen non riuscì a tramutare in gol due occasioni d’oro e la partita finì a reti inviolate, anche dopo i supplementari. Fu quindi la monetina a decretare il vincitore e la sorte premiò i belgi: fu la sfortunatissima fine di un sogno per la squadra di Bernardini e per una città intera.

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