La presentazione del trequartista greco Lazaros Christodoulopoulos è anche l’occasione per il direttore generale Roberto Zanzi di tracciare un bilancio del mercato del Bologna. “Non è stato un mercato scoppiettante ma questo lo avevo preannunciato. Pioli – spiega il DS – ci aveva chiesto tre cose: ridurre la rosa, prendere un portiere perché Curci purtroppo ha avuto dei grossi problemi fisici, e acquistare un attaccante esterno. Due richieste su tre sono state esaudite, mentre quella legata al portiere no, anche perché Curci comunque si è ripreso: speriamo che possa avere più continuità d’ora in poi”. Non nega, comunque, che ci siano state delle trattative per prendere un portiere. Su tutte una: “Prima di Natale avevamo chiuso per Neto della Fiorentina, poi ha iniziato a giocare e non se n’è più fatto nulla”. Il momento più spinoso del gennaio rossoblù è stato la cessione di Portanova: “Innanzitutto ringrazio Daniele per tutto quello che ha dato alla squadra. Con il Genoa – continua Zanzi - abbiamo preso degli accordi precisi su come procedere in estate: il Bologna ha un’opzione sulla comproprietà di Gilardino, ma dovremo discuterne con il suo agente. Lui si trova bene qui, contiamo di tenerlo”. Altra questione di grande interesse tra i tifosi è il rinnovo del contratto di Perez: “Ieri ho parlato con il suo agente, Delgado, e a breve ci vedremo per discutere del rinnovo. Ci aveva chiesto di non parlarne fino alla fine di gennaio perché il giocatore aveva bisogno di recuperare e di stare tranquillo, e così abbiamo fatto, ma anche Diego lo vogliamo tenere”. Terminato il mercato in entrata, ci sono ancora un paio di questioni aperte per quello in uscita: “Abbiamo un altro mese per provare a piazzare Paponi e Riverola in altri campionati, poiché qui hanno poco spazio”. Il direttore generale non nasconde che, a livello economico, sia stato un mercato molto complicato: “C’è una crisi profonda: gli introiti degli sponsor e dei biglietti sono calati, gli unici soldi certi sono quelli della Lega. Sapevamo che, come società, nel secondo semestre avremmo avuto una tensione finanziaria peggiore rispetto al primo semestre. Però – prosegue - dobbiamo ricordarci in che condizioni fosse la società due anni fa, e ringraziare i soci per gli sforzi economici prodotti”.

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