di Manuel Minguzzi
A differenza di alcune teorie emerse nelle ultime ore, sono stati avviati i primi contatti tra Joey Saputo e Massimo Zanetti per porre le basi di una futura eventuale trattativa. La ridiscesa in campo del patron del caffè non ha scoraggiato gli americani, i quali continuano a guadagnarsi la fiducia della piazza e, di conseguenza, non mollano assolutamente di un centimetro. Nonostante Baraldi smorzi i toni, l'interlocutore non è più Albano Guaraldi (commissariato nella sua gestione e non ben visto da Saputo) bensì Massimo Zanetti che a breve verserà l'aumento di capitale atto a non far fallire il club. Dopo i primi contatti, Saputo ha trovato disponibilità dalla controparte e non un muro come invece tanti speravano, segno che comunque da ambo le parti c'è la volontà di portare avanti i discorsi. Quali potranno essere le modalità di acquisto o di entrata della cordata americana ancora non è dato sapere ma pare che il sogno possa essere ancora cullato. C'è chi ancora sostiene sia necessario svelare tutti gli investitori americani coinvolti ma ormai - con Saputo esposto - non dovrebbe essercene più bisogno. Basta lui, con il suo patrimonio da 3.4 miliardi di dollari a far dormire sonni tranquilli. Insomma, ora il Bologna è più sereno perché conteso da due ricchi imprenditori che scongiurano qualsiasi ipotesi fallimentare, resta però il dato inconfutabile: da una parte c'è un progetto almeno triennale con un investimento da 100 milioni di euro, dall'altra al momento non si sa nemmeno la cifra che verrà messa sul piatto per l'aumento di capitale, figuriamoci i piani futuri. La speranza è che Massimo Zanetti e Joey Saputo si siedano ad un tavolo e portino avanti una trattativa comunque complicata, con lo sforzo comune di aprire le porte ad un sogno che potrebbe diventare realtà. Abbiamo sempre chiesto disperatamente l'arrivo di un ricco imprenditore straniero che potesse dare al Bologna una nuova dimensione italiana ed europea e ora è arrivato. Cacciarlo via, sarebbe da folli.
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