Il Bologna torna alla vittoria, battendo in rimonta per 3-1 il fanalino di coda Varese e consolidando così il secondo posto in classifica che vuol dire Serie A. Lo fa ancora una volta in trasferta, per la quinta volta consecutiva, l’ottava in questo campionato; lo fa segnando tre gol per la terza volta in questa stagione (la prima fu sempre contro i biancorossi, all’andata, alla prima di Tacopina al Dall’Ara); lo fa nonostante un primo tempo giocato al rallentatore e chuso immeritatamente in svantaggio; lo fa – è doveroso sottolinearlo – battendo un avversario in caduta libera, falcidiato dalle assenze e troppo, troppo debole per rappresentare un serio ostacolo per una corazzata come il Bologna.
LOPEZ NON TRADISCE IL 4-3-1-2 – Nonostante le assenze di Matuzalem e Laribi e l’apertura a qualche novità tattica nella conferenza prepartita di venerdì, Lopez scegli di affidarsi ancora una volta al 4-3-1-2, schierando la Buchel in cabina di regia e Bessa alle spalle delle punte, che sono Cacia e (a sorpresa) Improta, preferito a Sansone e titolare per la prima volta nel 2015. Nessuna novità in difesa: M’Baye viene nuovamente preferito a Ceccarelli per comporre una solida linea a 4 insieme a Gastaldello, Maietta e, sul lato opposto, Masina.
IL PRIMO TEMPO È UNO STRAZIO E ALLA FINE… – L’ostinazione di Lopez verso un modulo messo sotto accusa dopo le partite contro Vicenza e Latina sembra non pagare: ancora una volta, il Bologna è troppo lento e prevedibile e, nonostante nei primi 5’ arrivino altrettante conclusioni verso la porta difesa da Perucchini, nessuna di queste è in realmente in grado di mettere in difficoltà l’estremo difensore biancorosso. Il canovaccio tattico della partita è lo stesso delle ultime partite: gli avversari aspettano il Bologna nella propria metà campo, affidandosi alle ripartenze per far male ai rossoblù, che dal canto loro non riescono a proporre niente di più del solito, sterile possesso palla per scardinare il bunker messo in piedi dagli avversari. Bessa non incide, Masina e M’Baye non riescono a rifornire un Cacia sempre più avulso dalla manovra rossoblù, tanto che gli unici veri tiri nello specchio arrivano dai piedi di Zuculini al 26’ e di capitan Casarini, al 32’, su punizione. La partita sembra trascinarsi stancamente verso l’intervallo, quando nell’ultimo minuto della prima frazione il Varese passa a sorpresa in vantaggio: ripartenza dei biancorossi, che prima vanno alla conclusione con Jakimovski, murato da M’Baye, poi, sulla palla vagante, colpiscono con Corti, che dal limite infila Coppola, approfittando della troppa libertà concessagli da Bessa.
IL BOLOGNA SI SCUOTE, 1-2 LETALE DI CACIA – Il colpo assestato da Corti, alla seconda marcatura stagionale, è di quelli che possono fare male per davvero, specie a una squadra al limite di una crisi di nervi come il Bologna dell’ultimo periodo, ma fortunatamente i rossoblù, anziché andare al tappeto, si risvegliano dal torpore in cui erano intrappolati nelle ultime settimane. Lopez inserisce Ceccarelli al posto di M’Baye, non ancora completamente a proprio agio in una posizione non proprio sua, ma il grande merito del tecnico e dei suoi uomini è quello di tornare in campo con un altro atteggiamento, caricando a testa bassa gli avversari e dando più brio e sostanza a un gioco troppo spesso troppo lento. ritmo sale, il Bologna mette sempre più alle corde il proprio avversario, conquistando calci d’angolo in serie e arrivando alla conclusione prima con Improta e poi con Zuculini, il cui tiro, deviato, viene respinto in corner da Perucchini. I tempi per il gol del pari sono maturi e infatti, al 60’, il Bologna passa: Buchel recupera palla a centrocampo e serve Improta, che dalla trequarti imbecca sulla destra Cacia, solo contro quattro difensori varesini; dall’angolo destro dell’area di rigore, l’attaccante calabrese è però bravissimo a trovare il pale opposto, infilando l’estremo difensore biancorosso con un rasoterra mortifero, che sblocca un digiuno di gol che per il bomber rossoblù durava ormai da otto giornate. Lopez coglie l’attimo e, un minuto dopo la rete del pari, inserisce Sansone per Buchel, passando così a un più spregiudicato 4-2-3-1, con Improta, Bessa e il nuovo entrato alle spalle di Cacia. Il Varese barcolla e le occasioni per il Bologna arrivano a grappoli, che nel breve volgere di 120” trova la conclusione prima con Improta, bravo a girare al volo l’imbeccata di uno Zuculini sempre sul pezzo, ma fermato da Perucchini, poi con Sansone, che sugli sviluppi di un corner ci prova con un bel sinistro dal limite dell’area, su cui è l’estremo difensore varesino è bravissimo a dire ancora una volta no. Dionigi prova ad arrestare l’emorragia inserendo Osuji per Bamberis, ma il Bologna sente l’odore della preda e, con la bava alla bocca, lo azzanna ancora una volta: corner di Bessa al 66’, Perucchini allontana sui piedi di Zuculini; l’argentino taglia l’area con un rasoterra sul quale si avventa Cacia, che di destro, da pochi passi, infila nuovamente i biancorossi, firmando la personale doppietta e un sorpasso che vale i 3 punti e che rinsalda una panchina, quella di Lopez, mai così traballante come all’intervallo.
PARTITA IN GHIACCIO, ANCHE SANSONE SI SBLOCCA – Passato finalmente in vantaggio, il Bologna controlla agevolemente la timida reazione dei padroni di casa, anche grazie alla scelta di Lopez (favorita dalla mancanza di alternative per il centrocampo) di non coprirsi, dando così un importante segnale di forza e fiducia alla squadra e agli avversari. I rossoblù gestiscono senza problemi il possesso palla, riuscendo anche a essere pericolosi in un paio di circostanze, nelle quali a Sansone manca per un pelo il guizzo giusto per lasciare la propria firma sull’incontro. Per l’avanti potentino è solo questione di tempo: assistito ancora una volta da Zuculini, l’ex Sampdoria e Sassuolo è bravo e fortunato a liberarsi al tiro dal limite dell’area e con un mancino chirurgico infila per la terza volta un incolpevole Perucchini, mettendo a segno il secondo gol in otto presenze con la maglia rossoblù. Sempre Sansone e il nuovo entrato Troianiello ci provano senza successo, prima che i padroni di casa, a tre minuti dal novantesimo, abbiano un sussulto di orgoglio con Jakimovski, che manda alle stelle da pochi passi un pallone perso inopinatamente da Coppola in uscita.
ORA IL DERBY PER SFATARE IL TABÙ DALL’ARA – Niente da fare, dunque, e il Bologna conquista così la quattordicesima vittoria stagionale, la quarta con più di una rete di scarto, la quinta consecutiva – come detto in apertura – lontano dal Dall’Ara. Certo, nelle ultime cinque trasferte i rossoblù hanno affrontato (Lanciano a parte) squadre di medio-bassa classifica come Entella, Crotone, Cittadella e Varese, soffrendo più del dovuto in tutte le circostanze, ma la continuità di rendimento degli uomini di Lopez fuori dall’ombra delle Due Torri è quella di una squadra proiettata verso la promozione. Per conquistare la Serie A bisognerà però invertire la tendenza nelle partite casalinghe, che il Bologna dovrà riuscire a interpretare con la stessa ferocia, la stessa fame di vittoria che hanno caratterizzato i secondi 45’ all’Ossola. Domenica prossima i rossoblù ospiteranno un Modena in ripresa, in un derby che si preannuncia poco spettacolare ma tremendamente importante. Quale occasione migliore per tornare alla vittoria tra le mura amiche e sbancare nuovamente il Dall’Ara?
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