Cinque gol, due espulsi e tantissime emozioni: questo, in estrema sintesi, il film di Pescara-Bologna, anticipo della terza giornata di serie B che regala 3 punti e una bella boccata d’ossigeno a mister Lopez e ai suoi ragazzi, mentre per gli abruzzesi dell’ex Baroni c’è ancora tanto da lavorare.
FORMAZIONI – Il Pescara si schiera con il classico 4-3-3 di Baroni, con l’ex Milan Salamon subito al centro della difesa nonostante sia arrivato da poco. A centrocampo invece ci sono l'ex Guana e Bjarnason, rientrato dagli impegni con la Nazionale, e con loro Appelt Pires, mentre in attacco c’è capitan Maniero supportato da Politano e Lazzari. Diego Lopez invece opta per un cambio di modulo, che si rivelerà decisivo: niente più tridente, si passa al 4-3-1-2 con la grossa novità rappresentata dal rientro dal 1' di Acquafresca accanto a Cacia. Dietro di loro Karim Laribi, nella sua posizione naturale di trequartista.
LA PARTITA – Davanti ad un pubblico non troppo numeroso, Pescara e Bologna partono in sordina studiandosi a vicenda nei primi dieci minuti. Poi, una serie incredibile di errori in fase di disimpegno da parte dei rossoblù dà coraggio agli uomini di Baroni, che prendono campo e occupano stabilmente la metà campo avversaria. Al 17’ Maniero va ad un passo dal gol dopo un pasticcio di Maietta, Coppola è attento e mette in corner. Sembra il prologo al vantaggio degli abruzzesi, che invece inaspettatamente subiscono due reti nel giro di un paio di minuti: al 28’ ci pensa Buchel, fortemente cercato da Baroni durante il mercato estivo e autore dell’ennesima gara sontuosa, che difende bene palla e si inventa un gol strepitoso da circa 30 metri: sassata mancina e nulla da fare per Fiorillo. Passano appena 120 secondi, e il Bologna trova il raddoppio, firmato da Robert Acquafresca il quale, dopo un’ottima ripartenza felsinea nata da un pallone perso malamente a centrocampo dal Pescara, riceve da Laribi in area e col mancino interrompe il suo personale digiuno, che andava avanti ormai da più di due anni. L’uno-due è una mazzata per i padroni di casa, che vanno totalmente nel pallone dando l’impressone di non riuscire a reagire. Ed in effetti, di lì a poco arriverà anche il tris. Casarini, dopo aver visto il proprio tiro respinto dalla difesa qualche minuto prima, riceve palla ancora da Laribi e, tutto solo al limite dell'area, ha il tempo per controllare, mirare all’angolino lontano e freddare Fiorillo, che non tenta nemmeno l’intervento (37’). 3-0 e partita in ghiacciaia, con Baroni che per il suo 51esimo compleanno riceve in regalo due reti dai suoi ex pupilli, allenati a Lanciano nella passata stagione.
La ripresa inizia così come era finito il primo tempo, con gli stessi effettivi in campo e col Pescara sempre in confusione. Al 53’ però, la svolta del match: Guana si guadagna una punizione sulla trequarti, batte Politano trovando l’incornata di Salamon, che non è potentissima ma trova un Coppola poco reattivo e si insacca in rete. E’ il gol che riapre la gara, anzi che la stravolge completamente. Ora il Pescara sembra un’altra squadra, e carica a testa bassa alla ricerca della disperata rimonta. Passano appena dieci minuti infatti, ed i biancazzurri trovano un episodio favorevole che rende possibile l’impresa: Politano, in gran spolvero nella ripresa dopo un primo tempo opaco, calcia dal limite dell’area. Coppola non trattiene, sulla respinta si avventa l’ex Pasquato – subentrato poco prima a Lazzari – che va a terra in un presunto contatto con l’estremo difensore rossoblù. Dal replay Coppola non sembra toccarlo, ma per il sig. Scandussio non ci sono dubbi, optando per il penalty più espulsione per Coppola. Bologna in 10, Cacia fa spazio a Stojanovic che non può nulla sulla successiva trasformazione di Maniero (67’), ma avrà modo di rifarsi. Il ragazzone austriaco mette la sua firma sulla vittoria, compiendo un paio di miracoli su Politano (78’) e Maniero (79’), due parate che spengono un po’ l’entusiasmo biancazzurro. Le emozioni non sono finite qui, c’è ancora spazio per l’espulsione di Salamon (88’) che ristabilisce la parità numerica, e per il clamoroso palo colpito in maniera del tutto fortuita da Melchiorri, che proprio allo scadere si vede respingere una palla in faccia da Stojanovic in uscita, e per poco non si rende autore del gollonzo dell’anno. Per fortuna Ceccarelli con una scivolata riesce in qualche modo a toccare la sfera, quel tanto che basta per mandarla sul montante e permettere alla retroguardia ospite di spazzare. E’ l’ultima azione degna di nota, nonostante i 7 minuti di recupero concessi.
Finisce dunque 3-2 per il Bologna, che nonostante tanta sofferenza coglie il primo successo stagionale e può ora dedicarsi alla delicata questione del passaggio in società. Nell’attesa che Tacopina diventi ufficialmente il nuovo presidente rossoblù, i sintomi della nuova gestione cominciano già a farsi sentire.
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