Da quanti mesi ormai ricordiamo la necessità di trattenere a Bologna i tre campioni più importanti e rappresentativi della rosa rossoblu che rispondono ai nomi di Alberto Gilardino, Diego Perez e Alessandro Diamanti? Purtroppo i giorni passano e l'unica mossa concreta fatta finora dalla società è stata il prolungamento del contratto già in essere del tecnico Stefano Pioli. Per l'uruguaiano Perez ormai si è scatenata un'asta che coinvolge alcune delle principali squadre europee e il Bologna potrà al massimo ricoprire il ruolo di spettatore curioso ma disinteressato. Riguardo al futuro di Gilardino invece si spera che lo sconto promesso da Preziosi a gennaio sia davvero così sostanzioso come ci si attende ma soprattutto che non ci siano in agguato altre squadre pronte ad offrire un contratto da top player a uno dei più forti attaccanti italiani in circolazione. Diamanti invece, come Pioli, ha un contratto da rispettare e anche di fronte alle offerte toccherà sempre e comunque al Bologna accettare la sua cessione. Aldilà di qualsiasi passione però resta il fatto ormai assodato che il Bologna avrà bisogno anche quest'anno almeno di una cessione importante per avere la liquidità necessaria ad operare sul mercato. A questo punto quindi l'indiziato numero uno per questa operazione è ovviamente capitan Diamanti su cui però la maggior parte dei bolognesi ha da mesi posto un veto assoluto: Alino non deve essere ceduto per nessuna ragione. Perdere il trascinatore e l'uomo simbolo di questo Bologna sarebbe l'ennesimo affronto di questa dirigenza ai tifosi e allora nelle stanze di Casteldebole si starebbe pensando ad un piano alternativo per far entrare comunque nelle casse il denaro necessario preventivabile in una decina di milioni di euro. Ci sono infatti ancora a disposizione in rosa un paio di giovani prospetti che grazie all'esperienza accumulata hanno visto crescere il loro valore e che quindi hanno numerose pretendenti al loro seguito. Il primo è Frederik Sorensen la cui comproprietà con la Juventus scadrà a giugno e il cui cartellino oggi dovrebbe valere tra i 6 e gli 8 milioni di euro. Forti degli ottimi rapporti con il club torinese, Guaraldi e Zanzi potrebbero chiedere ai bianconeri di pagare la metà rossoblu del giocatore senza inserire contropartite e quindi immettendo nelle casse qualcosa più di 3 milioni. La seconda assicurazione sulla vita è Saphir Taider, fresco di esordio in Nazionale e osservato speciale da tante squadre italiane e straniere. Il centrocampista algerino è completamente di proprietà del Bologna e potrebbe valere almeno 6 milioni di euro: cifra decisamente importante visto che al momento del suo acquisto dal Grenoble il suo cartellino costò circa 30mila euro. Vale però la pena sacrificare questi due giovani di prospettiva per dare vita al Bologna del futuro? Onestamente sarebbe come vendere i mattoni per avere i soldi per comprare il cemento. E visto che questa società dovrà per forza fare qualche doloroso sacrificio, sarebbe meglio trattenere il quasi trentenne Diamanti o provare per una volta a strappare alla Juventus l'altra metà di Sorensen e blindare Taider? La soluzione forse sarebbe un sostanzioso aumento di capitale o la cessione del club, ma questa è un'altra storia.
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