Fra i problemi offensivi del Bologna, alle prese con le possibili partenze di Gilardino e Diamanti, non bisogna dimenticare che anche il reparto arretrato dev'essere assolutamente sistemato con rinforzi adeguati. Partiti De Carvalho, Naldo, Motta e con Sorensen con le valigie in mano, rimangono Cherubin, Antonsson, Morleo, Garics, Natali e Abero, senza scordare Radakovic che dovrebbe guadagnare qualche gettone in prima squadra. Partendo dal presupposto che Cherubin ed Antonsson sono fermi ai box per via dei rispettivi infortuni e Natali è stato out per tutta la stagione, questa squadra ha necessita di inserire in rosa degli acquisti funzionali e pronti subito. Partendo dal centro, i nomi che circolano con maggiore insistenza sono quelli di Cesar, Bengtsson e Mbaye. Cesar, centrale in uscita dal Chievo è un'ipotesi interessante che rappresenterebbe proprio quel tipo di giocatore di cui ha bisogno il Bologna e che aggiungerebbe quantità e sicurezza ad un reparto che ne ha enorme bisogno soprattutto se, come sembra, Sorensen dovesse finire altrove. Lo sloveno, classe '82 con un passato importante in Francia ed Inghilterra, ha trovato poco spazio nello scorso campionato e siccome è in scadenza di contratto, il suo arrivo potrebbe concretizzarsi con reciproca soddisfazione, senza scordare che a Pioli il ragazzo piace. Bengtsson potrebbe essere l'innesto da inserire gradualmente, come fu per Moras, Britos ed infine Antonsson; il difensore svedese classe '86, gioca in Olanda con la maglia del Twente col quale milita dal 2010 ed è il classico centrale roccioso, fisico e abile nel gioco aereo. Diverso il discorso per Mbaye, 19enne centrale proveniente dalla Primavera dell'Inter che potrebbe essere un nome papabile, ma non di sicuro per l'undici titolare, in quanto la totale inesperienza fra i professionisti, lo relegherebbe gioco-forza ad un ruolo più marginale di rincalzo d'emergenza. In sintesi, se i primi due nomi rispecchiano l'identikit del rinforzo utile, lo stesso non si può dire per Mbaye che forse è più adatto a provare un'esperienza nelle serie inferiori. Spostando l'attenzione sulle fasce basse, sono usciti molteplici nomi come quello di Garcia, terzino sinistro del Palermo che è stato però blindato pochi giorni fa dal d.s. Perinetti ai nostri microfoni, o come Mantovani che per quanto piaccia a Pioli e viceversa, è corteggiato da diversi altri club fra cui il Torino, che pare il club più interessato al momento. Ovviamente Mantovani è un difensore versatile, che può fare sia il centrale di difesa a 3 e a 4 ma all'occorrenza si disimpegna anche da terzino. L'interessamento per Jokic mostrato qualche settimana fa quando la trattativa pareva sul punto di decollare, è un'ottima soluzione per la corsia mancina dove manca di fatto un ricambio di Morleo, avendo appurato che Abero non è un sostituto adeguato. Compagno di Cesar al Chievo, Jokic è un giocatore duttile e affidabile ma le sue pretese economiche sono fuori dalla portata del Bologna che auspica un ridimensionamento delle stesse per riprendere il discorso. Concludiamo la carrellata con la corsia di destra, dove al momento rimane il solo Garics. Se da un lato è filtrato l'interesse per Giandomenico Mesto del Napoli, ad oggi poco più di una indiscrezione, dall'altro rimane il punto interrogativo sul greco Skondras, in stand by dopo che pareva ormai fatto tutto per il suo arrivo a metà della settimana scorsa, ma sul quale si è inserito anche il Paok. Mesto sarebbe sicuramente un rinforzo valido anche per la capacità di ricoprire tutti i ruoli della fascia destra, avendo giocato anche come esterno alto nel Genoa di Gasperini. Infine, come già ribadito più volte, il mercato è fermo e di conseguenza non sembrano esserci sono trattative in dirittura d'arrivo. Vero è che sbloccando una o due di queste entro l'inizio del ritiro, significherebbe dare a Pioli due difensori sui quali lavorare sin da Andalo iniziando a trovare l'intesa giusta per un reparto arretrato da fortificare.

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