Per chi lo ama, il calcio è un compagno di vita straordinariamente invadente che prende sempre più spazio senza che neanche ce ne accorgiamo. Se la sua forza attrattiva ci è ben chiara ogni domenica davanti alla televisione o sugli spalti del Dall'Ara, essa diventa davvero devastante quando vengono a mancare le partite ovvero l'essenza stessa del calcio. Basti vedere la passione e l'interesse con cui in estate seguiamo ogni evoluzione delle trattative di calciomercato imparando a conoscere e a pronunciare anche i nomi più improbabili di attaccanti esotici che magari non scenderanno neanche mai in campo. Una settimana fa il Bologna ha giocato la sua ultima partita e fra esattamente sette giorni tornerà in campo al Friuli: siamo quindi proprio a metà di un periodo potenzialmente sterile di idee che però si è rivelato ricco di spunti di discussione. Pur non avendo da commentare dribbling e gol, ci siamo comunque ritrovati a parlare di calcio ancora più del solito inseguendo giorno dopo giorno i commenti più o meno autorevoli di chi aveva voglia di parlare dello scellerato comportamento di Antonio Conte dello scorso sabato, ma anche informandoci sui tanti rossoblu che preparano lontano da Casteldebole i loro impegni con le rispettive Nazionali. Abbiamo atteso a lungo invano che qualcuno difendesse l'onore di Bologna e dei suoi tifosi dalle accuse infamanti del tecnico bianconero scoprendo poi negli ultimi giorni che se esiste un comportamento davvero deprecabile è proprio quello di alcuni tifosi (?) ospiti che avrebbero aggredito una coppia di bolognesi. Ora in un mondo perfetto toccherebbe proprio a chi si permesso di ergersi a paladino dei giusti tornare umilmente sui propri passi per scusarsi, ma non speriamoci troppo. A questa situazione scottante si è aggiunto poi il presidente Guaraldi con le sue ormai consuete dichiarazioni sull'uomo mercato Diamanti che per tanti hanno avuto il suono poco convincente di un nastro già ascoltato troppe volte. Allora restiamo concentrati sui nostri ragazzi in giro per il mondo dalla Svezia all'Uruguay che stanno portando con sè un piccolo pezzo della nostra città e del nostro tifo: avere ben dieci rossoblu impegnati nelle selezioni nazionali è un dato importante che fa riflettere sull'ottima stagione disputata finora e sul valore del lavoro del tecnico Stefano Pioli. Ecco qui un altro argomento scottante di discussione di queste giornate senza calcio attivo in cui il timore di perdere il nostro allenatore è montato giorno dopo giorno davanti alle dimostrazioni di interesse provenienti da tutta Italia nei suoi confronti. La prossima settimana però dovrebbe aprirsi con una conferenza stampa dello stesso tecnico rossoblu in cui ci dovrebbe essere comunicata la decisione in merito al suo futuro sulla panchina rossoblu. E da lì ricominceremo a parlare di tattiche, Di Natale e arbitri ma sempre con la convinzione di essere ormai inguaribilmente malati di passione per questo sport e per il Bologna nello specifico.

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