di Manuel Minguzzi
Le telefonate tra il Canada e l'Italia ci sono state, e forse ci saranno. Al momento nessuno ha rimpallato nessuno e il tanto atteso incontro tra Zanetti e Saputo dovrebbe esserci. Date certe ancora non ci sono ma le parti avranno un summit a breve. I contatti sono proseguiti anche ieri e l'idea dell'imprenditore canadese è quella di parlare direttamente con Zanetti, conscio del fatto che diventerà lui l'interlocutore principale se, come sembra, verserà l'aumento di capitale. Sotto questo punto di vista prosegue il lavoro di Baraldi a Casteldebole, una sorta di piccola due diligence per verificare, se ce ne fosse bisogno, lo stato disastrato dei conti e delle casse rossoblù. Come già annunciato ieri servono più di dieci milioni da qui a fine a stagione, i quali andranno a sommarsi ai quasi cinque in cassa. La sensazione, anche questa nota, è che subito sia necessario versare quasi la metà dell'aumento di capitale complessivo per scavalcare senza conseguenze le prossime scadenze. Tornando ai colloqui tra Saputo e la società Bologna Calcio, si narra che l'imprenditore sia disposto ad un incontro anche con il presidente Guaraldi (per ora ancora azionista di maggioranza) in un luogo a sua scelta pur che sia lontano dai riflettori perché stavolta la trattativa, se partirà, dovrà essere più segreta e meno pubblica. Per questo motivo l'avvocato newyorchese Joe Tacopina al momento appare un po' più defilato, il che non significa disinteressato ma semplicemente in attesa, per prima cosa che da Treviso arrivi una risposta sull'incontro e secondo perché sembra essere Saputo ora il più attivo nella trattativa consapevole del fatto che con Massimo Zanetti non si possono usare i metodi adottati con Guaraldi. Fonti americane, riportate oggi sia dal Carlino che da Repubblica, confermano la volontà decisa di entrare nel Bologna con il progetto triennale da 100 milioni di euro e la possibilità di un ritorno in città a breve appena da Treviso arriveranno risposte certe sui prossimi passi. Insomma, la partita è tutt'altro che chiusa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA