E' senza dubbio l'uomo del momento, l'imprenditore a cui è legato un sogno americano non ancora svanito in città. E dopo le parole rilasciate in un'intervista a Repubblica il suo coinvolgimento nella cordata di Tacopina appare ormai ampiamente dimostrato: "Non lascio Tacopina, ho una parola con lui, mi ha coinvolto in questo progetto e non lo lascio". Posizione ferma, di chi è al corrente che l'attuale proprietà vorrebbe mettere in un angolo l'avvocato americano. Saputo però non si ferma, procede: "Il comunicato di Tacopina per me è valido, continueremo a portare avanti il nostro progetto. Mi ha disturbato molto come è finita la vicenda, Guaraldi ha fermato tutto e non credo sarò disposto a parlargli". Capitolo Zanetti, un imprenditore importante ma che, secondo Saputo, dovrà investire parecchio: "Non lo conosco personalmente, so che è un ottimo imprenditore con tante risorse a disposizione, ma se pensa che bastino 4 milioni si rischia di tornare al punto di partenza. Intendiamoci, sono una buona notizia per il Bologna ma non credo Zanetti sia disposto a investire quanto abbiamo pensato noi. Il nostro progetto è inizialmente triennale, si tratta di circa 100 milioni di cui 60 per lo stadio. Per me è un aspetto fondamentale e il sindaco ne è entusiasta. Il Bfc merita uno stadio adeguato, rivalutare il Dall'Ara significa rilanciare il calcio italiano. Ovviamente secondo noi servono subito altri 20 milioni per riavviare la macchina e tornare in Serie A più altri 5 per i giocatori". Infine, Mancini, allenatore con cui Saputo ha parlato recentemente: "Non gli ho offerto la panchina, abbiamo preso un caffè perché volevo consigli per migliorare gli Impact. L'ho visto però contento dopo avergli raccontato il nostro progetto".

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