In pieno silenzio stampa, il Bologna continua a prepararsi in vista del delicatissimo rush finale che attende Kone e compagni, che senza troppi giri di parole deciderà la lotta salvezza diventata tutta d’un tratto la maggior fonte di interesse e di emozioni (assieme alla corsa per i posti in Europa League) di un campionato ormai ampiamente deciso nelle parti alte della classifica. Saranno 6 finali, con la prossima gara contro il Parma che sarà di un’importanza estrema, visto che nel frattempo ci saranno ben due scontri diretti nei bassifondi come Livorno-Chievo e Sassuolo-Cagliari. Partite che potrebbero in qualche modo segnare in maniera indelebile il destino delle truppe coinvolte. Il Bologna, come ben sappiamo, parte dal 17° posto a quota 27 punti, appaiato al Chievo e con un vantaggio di 2 e 3 lunghezze rispettivamente su Livorno e Sassuolo. E’ interessante allora riavvolgere il nastro dei ricordi e degli eventi, andando a vedere come il Bfc si è comportato nelle ultime 6 tappe della corsa salvezza prendendo in considerazione il periodo di tempo che va dalla stagione 2008/09, quella del ritorno in Serie A, fino alla scorsa annata.
2008/09: Bologna 18° (26 punti)
I rossoblù si trovano in piena zona calda, con un punto da recuperare nei confronti del Torino virtualmente salvo. L’impresa è ardua ma alla fine riesce, grazie agli 11 punti conquistati dai felsinei nelle ultime 6 giornate, frutto delle vittorie contro Genoa, Lecce e Catania (tutte in casa), e dei pareggi esterni contro il Torino e il Chievo, quest’ultimo proprio mentre Diego Milito (sì, proprio il Principe che ci ha graziati sabato scorso) segnava col suo Genoa la rete allo scadere che di fatto ha sancito la retrocessione del Torino. Ininfluente la sconfitta patita contro la Reggina alla 34° giornata, che pareva aver complicato irrimediabilmente le cose. Bologna che chiude dunque 17° con 37 punti
2009/10: Bologna 15° (35 punti)
E’ un Bologna un po’ più tranquillo quello che si presenta a 6 fatiche dal termine un anno dopo. Basteranno 7 punti per certificare la salvezza, che arrivano grazie alla vittoria casalinga contro il Parma e ai pareggi –nell’ordine - contro Udinese, Atalanta (vero e proprio scontro diretto risolto dall’autogol di Peluso a pochi scampoli dalla gong), Catania e Cagliari, rendendo dunque vana la rocambolesca sconfitta per 3-2 subita contro la Lazio che aveva aperto la serie. Bologna ancora 17°, stavolta con 42 punti
2010/11: Bologna 11° (40 punti)
Questa è decisamente la stagione da cui non prendere esempio per affrontare la fine di quella corrente. Se è vero che il Bologna alla 32esima giornata è 11° e praticamente già salvo, con un piazzamento che di fatto è il migliore dal ritorno in A (sempre considerando questo punto del campionato), è anche vero che i rossoblù, complice una tranquillità che non era esistita nelle due annate precedenti, riescono a collezionare quattro sconfitte (di cui tre consecutive) al cospetto di Chievo, Cesena, Milan e Bari, e soli due pareggi contro Parma e Fiorentina che in soldoni si traducono in un 16° posto, sempre con 42 punti come nella stagione precedente
2011/12: Bologna 12° (40 punti)
Anche chi non tifa Bologna ricorderà sicuramente quel finale di campionato. Il Bologna era una squadra meravigliosa, che sotto la sapiente guida di Pioli riuscì a non scomporsi e a continuare a macinare punti nonostante la classifica non lo richiedesse esplicitamente. Nomi di calciatori non ne faccio, semplicemente perché sarebbe un puro esercizio di masochismo. Comunque sia, le ultime sei partite furono un qualcosa di spettacolare: pareggio a Siena, pareggio a S.Siro contro il Milan in piena lotta scudetto (e che con quel pareggio perse praticamente il tricolore), vittoria in casa contro il Genoa, vittoria a Catania, e altra vittoria in casa contro il Napoli, che vide così sfumare i sogni di Champions League. La sconfitta nel derby contro il Parma all’ultima giornata non riuscì a rovinare un risultato stratosferico: al termine delle ostilità, il Bologna è 9° con ben 51 punti
2012/13: Bologna 12° (38 punti)
Il piazzamento è pressappoco quello dell’anno precedente, l’andamento decisamente più lento nel finale però. Il Bfc è mentalmente scarico, sa di avere già la salvezza in tasca, e comincia a tirare i remi in barca. Arrivano prima due 1-1 consecutivi contro Sampdoria e Atalanta, poi due brutte sconfitte contro Lazio (0-6) e Napoli (0-3), che provocano anche qualche malumore nella piazza bolognese. Ci pensa la vittoria nel derby contro il Parma, firmata Taider-Moscardelli, a ridare serenità ai tifosi e alla squadra, che chiuderà col pareggio a occhiali maturato in casa contro il Genoa. 6 punti in altrettante gare, e Bologna che si piazza 13° a 44 punti
Analisi che in qualche modo può far sperare, visto che i rossoblù nel 2008/09 partivano un punto sotto rispetto al campionato attuale, salvo poi riuscire a salvarsi grazie ad un grande sprint finale. Certo, fare 11 punti contro Parma, Juventus, Fiorentina, Genoa, Catania e Lazio appare alquanto ottimistico, ma vista la stranezza e soprattutto la pochezza di questa Serie A dovrebbe bastare molto meno per centrare l’obiettivo salvezza. Un dato curioso che emerge da questo tuffo nel passato è che il Bologna ha sempre incontrato il Parma nelle ultime sei gare di campionato, tranne che nella stagione 2008/09 quando i ducali erano in B: nel 2009/10, Bologna-Parma 2-1 alla 35esima; nel 2010/11, Bologna-Parma 0-0 alla 36esima; nel 2011/12, Parma-Bologna 1-0 alla 38esima; nel 2012/13 Parma-Bologna 0-2 alla 37esima. 7 punti su 12 disponibili, un bilancio più che sufficiente. Proprio contro quel Parma che domenica, nel lunch-match delle 12:30, darà il via a quest’ultima fase della stagione rossoblù.
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