In sala stampa, così come in città tra i tifosi si respira aria di rinvio del derby ed è quest’aria che mister Pioli, nella conferenza pre-partita , cerca bruscamente di cambiare: ”Ci siamo preparati alla gara sapendo di giocare. Non possiamo perdere energie mentali su cose che non possiamo decidere. Quella appena trascorsa, per via delle condizioni climatiche, non è stata una settimana normale, ma ci siamo preparati bene ugualmente.” Ci sono stati anche parecchi problemi fisici e la Fiorentina è reduce da un’ottima prestazione, per questo, molti spererebbero in un rinvio, che, invece, non trova d’accordo l’allenatore rossoblù: “ Io sarei contento se giocassimo. Non credo farebbe bene giocare a metà settimana nonostante le varie vicissitudini.” Ed ecco il bollettino medico aggiornato: ”Antonsson è pienamente recuperato, Sorensen invece non è ancora al 100% così come Taider che purtroppo è rientrato in gruppo proprio quando non era possibile allenarsi all’aperto e nemmeno Gabbiadini ha ancora i 90’ nelle gambe. I problemi più grossi riguardano, però, Garics, che è allettato da una brutta influenza”. La squadra viola suscita rispetto, ma non deve fare paura: ”Noi dobbiamo iniziare subito con grande spirito e con qualità e fare molta attenzione alle loro ripartenze”. Ed è infatti su sé stessa che la squadra deve concentrarsi: ”Vogliamo dimostrare che il primo tempo di Catania è stata solamente una brutta parentesi e vogliamo riprendere il positivo cammino che avevamo intrapreso da qualche mese. Il nostro obiettivo è sicuramente la salvezza, e per una squadra che ha chiuso il girone di andata a 18 punti non può essere altrimenti, ma mi sbilancio e dico che ci salveremo anche con qualche giornata di anticipo. Garantisco anche, che siamo tutti, dalla Società ai calciatori passando per me, concentrati sull’obiettivo finale e siamo nelle condizioni di poter lavorare al meglio.” Spazio, poi, all’umiltà: ”Siamo al di sotto delle aspettative di inizio anno e mi prendo le mie responsabilità, anche se sono convinto che meritassimo più punti, evidentemente, però, non siamo stati capaci di portare a casa le partite nelle quali avremmo meritato.” Immancabile, nonostante il silenzio elettorale, una domanda sulle votazioni del 24 e 25, che chiude la conferenza:” Penso siano fondamentali per tutti noi. Io personalmente andrò a votare o domenica dopo la partita o lunedì dopo l’allenamento previsto sia in caso si giochi sia in caso non si dovesse giocare domenica”.

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