Con l’importantissima vittoria di mercoledì sera contro il Cagliari, che ha permesso di tirare fuori il naso dalla ultime 3 posizioni in graduatoria, si è concluso il primo dei quattro blocchi nei quali mister Stefano Pioli aveva idealmente diviso il campionato e dopo il quale si sarebbero potute tirare le prime somme e fare i primi paragoni con la passata stagione: “E’ chiaro che abbiamo fatto meglio dell’anno scorso perchè comunque abbiamo due punti in più in classifica. E’ altrettanto vero che mi aspettavo e volevo un inizio migliore. Nelle partite contro Torino, Milan e Sassuolo meritavamo di raccogliere 3-4 punti in più.”. La realtà dice però che quei punti in classifica non ci sono e che la situazione attuale non è ancora tranquilla, nonostante il gruppo si sia sempre allenato bene da luglio ad oggi: “Noi dal primo giorno di ritiro abbiamo lavorato con grande volontà, con grande convinzione e con l’idea di condivisione di un percorso. Capire perché, purtroppo, a inizio campionato non siamo riusciti a portare a casa i frutti di tutto quel lavoro non è semplice. Io dico che su 10 partite ne abbiamo sbagliate 3 o 4 nelle quali non abbiamo messo in campo tutte le nostre qualità e caratteristiche, ma che nelle altre, la squadra si è espressa discretamente bene . La partita di Verona è stata la peggiore e ci ha imposto un cambio di marcia, un cambio di posizioni sul campo e soprattutto un cambio di atteggiamento, che la squadra è stata brava ad interpretare.”. Pioli è dunque soddisfatto delle ultime tre prestazioni dopo la gara contro i giallublù ma sposa completamente le parole di capitan Diamanti, che ieri in conferenza stampa aveva buttato acqua sul fuoco di euforia che potrebbe divampare tra tifosi e stampa, ormai poco abituati a buone prestazioni e vittorie: “Non abbiamo ancora fatto niente. La posizione di classifica non è quella che ci auguravamo ed è ancora delicata. Bisogna continuare a lavorare così. La fiducia, però- mai venuta meno da parte del tecnico- è in crescita.”. Oltre ai risultati a dare qualche certezza in più al mister sono stati i calciatori utilizzati con meno continuità dei compagni, che in queste ultime giornate hanno ben impressionato, e che vista la situazione di emergenza in difesa potrebbero tornare sempre più utili. Tra questi figura certamente Crespo che, nonostante lui stesso sia reduce da qualche problema fisico, lunedì sera sarà molto probabilmente arruolabile: “Da allenatore sono molto soddisfatto dei giocatori che hanno giocato poco, ma che hanno fatto sì che il lavoro della squadra sia stato premiato e devono essere uno sprone per i compagni che al momento stanno soffrendo le mie scelte ma che devono continuare a stare sul pezzo.”. Lunedì sera al Dall’Ara arriva il fanalino di coda Chievo, ma il Bologna non potrà dormire sonni tranquilli perché la squadra di Sannino ha dimostrato anche contro la Roma di essere una squadra ben organizzata: “ Di solito non mi piace giocare in posticipo, questa volta però credo che ci faccia comodo avere un giorno in più per lavorare e ricaricarci. A Bologna arriverà una squadra che ha bisogno di fare punti, visto che si trova immeritatamente ultima, e noi sappiamo bene con quanta attenzione e con quanta concentrazione si preparino le partite in quello stato d’animo. Senza togliere nulla a loro però, anche noi non siamo usciti dal nostro momento di emergenza e dobbiamo continuare a conquistare punti. Non saremo così ingenui da pensare che il Chievo sarà un avversario facile.“. Giovedì sera contro la Roma gli 11 gialloblù del presidente Campedelli hanno fornito una grande prova a livello di organizzazione difensiva. A provare a mettere in difficoltà Puggioni e compagni ci saranno sia Diamanti, che Kone tra i quali mister Pioli non vede nessun dualismo: “ Mercoledì senza Diamanti abbiamo fatto bene, con lui faremo ancora meglio. Kone contro il Cagliari ha fornito un’ottima prestazione e ha fatto una gara di grande sacrificio. Nella fase di non possesso palla è andato sempre a coprire la posizione di uno dei due mediani dei sardi e poi ha avuto davanti a sè gli spazi giusti da attaccare. Penso che Kone vada bene come interno di centrocampo e anche il ragazzo si sente ben sfruttato in quel ruolo. Non lo utilizzo nella gestione della palla perché credo abbia altre caratteristiche, ma cerco di usarlo per gli inserimenti per l’attacco alla porta e per il grande dinamismo che ha. Di sicuro sia lui che il capitano sono giocatori da non imbrigliare troppo tatticamente.”. I due giocatori potrebbero però essere separati dal mercato di gennaio, visto che sul Bilancio approvato poco tempo fa si è letto che per pagare gli stipendi potrebbe essere necessaria una cessione, e i nomi che si sono fatti in uscita sono proprio quelli del greco o del centrale Sorensen: “ E’ ancora troppo presto e credo che al momento giusto la Società farà chiarezza.”

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