E' uno Stefano Pioli raggiante e pienamente soddisfatto quello che si presenta nella zona mista dello stadio Meazza, ma non è la prima volta contro i nerazzurri, anche lo scorso anno infatti il Bologna espugnò la Milano interista con un roboante tre a zero: "Sono molto soddifatto, abbiamo un punto in meno rispetto allo scorso anno, ma soprattutto sono soddifatto per i miei giocatori che sono stati molto criticati e soltanto adesso stanno raccogliendo i frutti. Questo gruppo aveva bisogno e voglia di ricevere gratificazioni. Complimenti a loro". Oggi era importante fare risultato vista la vittoria del Siena a Palermo: "Tre punti pesantissimi per la nostra classifica, ma non è ancora finita. Domenica prossima ci sarà la Juventus". Già la Juve, per Antonio Conte la sfida del Dall'Ara di sabato prossimo sarà come una finale: "Lo sarà anche per noi. Abbiamo 35 punti, dobbiamo arrivare a quota 40 il prima possibile". Tornando alla partita di San Siro, è ormai palese a tutti che il Bologna ha fatto il fatidico salto di qualità: "I risultati positivi ci hanno aiutato ad aumentare la consapevolezza dei nostri mezzi. Siamo cresciuti tramite le tante sconfitte di misura che abbiamo subito. Potevamo perderci per strada, invece siamo stati bravi a ritrovarci. Per sette mesi siamo stati sott'acqua, adesso finalmente respiriamo e ci piacerebbe fare bene fino alla fine". Gilardino doveva essere cambito a fine primo tempo, invece è rimasto in campo ed ha segnato il gol della vittoria: "Non stava bene e non era brillante. A fine primo tempo lo volevo cambiare ma il Gila mi ha chisto di provare a rimanere in campo. Appena ha segnato l'ho ovviamente cambiato in vista della prossima importantissima partita contro la Juve". La domanda sul mercato e sul futuro di Pioli era d'obbligo dopo le tante voci di questi giorni: "Ho ancora un anno di contratto col Bologna che voglio rispettare. E' ancora presto per parlare".

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