Pioli prolunga il suo contratto con il Bologna in scadenza nel 2014, fino al 30 giugno 2015 e lo comunica assieme al presidente Albano Guaraldi nella conferenza stampa indetta appositamente per l’occasione. Venerdì la decisione ed oggi, poco prima delle 13,30, la firma che ne sancisce l’ufficialità. Proprio come Ulisse, il mister rossoblù riesce a non farsi attirare dal canto delle sirene: “Fino a venerdì qualche telefonata l’ho ricevuta” e i suoi antidoti sono stati la voglia di continuità, il grande affetto per questa città e il riconoscere e condividere il progetto che gli ha prospettato il Presidente: “ Io e il mio staff abbiamo molto apprezzato la fiducia che, sia società che tifosi ci hanno dimostrato soprattutto nei momenti difficili, perché nel mondo del calcio è facile dare la fiducia quando tutto va bene, ma è più difficile quando i risultati non arrivano. Ci sentiamo parte integrante di questa città e di questa Società. Il nostro progetto e quello del Presidente è quello di consolidare il lavoro iniziato un anno e mezzo fa per non ripartire ogni volta da zero.”. E’ lo stesso Guaraldi a confermare la grande voglia di restare di Pioli: “ Se il mister mi avesse chiesto di essere lasciato andare in un grande club, io l’avrei liberato perché penso che più che i contratti siano importanti la volontà e la convinzione in ciò che si fa, ma tutto ciò non è successo.”. Ci si augura adesso che la firma del tecnico possa servire da traino per la permanenza di tutti i giocatori chiave di questa squadra e lo stesso allenatore è convinto di questo: “ Io penso che tanti giocatori si trovino bene in questa città ed adesso possono trovare garanzie anche sul progetto e sulle intenzioni future”. L’obiettivo infatti è quello di crescere, cercando di migliorare leggermente ogni anno: “ C’è la volontà di confermare tutti i giocatori importanti già presenti in rosa e di puntellare la squadra seguendo le indicazioni del mister e di Zanzi, anche lui confermatissimo”. Le casse del Bologna, però, non permettono grandi investimenti ed è per questo che, come sottolinea il presidente ,“sarà importante cercare di ridurre il numero di giocatori presenti in rosa, di fare contratti legati in larga parte al rendimento e di abbassare così il monte ingaggi”. In sede di calciomercato saranno poi tutti e tre, allenatore, presidente e ds/dg a collaborare, con il primo che darà indicazioni tecniche e i dirigenti che cercheranno di soddisfarle . Pioli al momento però non dimostra preoccupazioni di questo tipo: “ Ora il mio unico pensiero è quello di finire bene questo campionato e di iniziare altrettanto bene il prossimo. Le ultime 9 partite, infatti, diranno il valore del nostro campionato e mi potranno dire qualcosa sul futuro dei giocatori. Le emozioni e le gratificazioni che ho provato in questa città difficilmente le ho vissute da altre parti, anche considerando la carriera da calciatore, e qui riesco a lavorare con tranquillità e passione, per questo voglio contraccambiare dando il meglio di me stesso. Mi sento molto bolognese”. E in merito ad una precedente dichiarazione precisa: “ Quando ho detto che sono ambizioso volevo dire che cerco sempre di dare qualcosa di più. Abbiamo tanto da migliorare e lavoreremo per questo. Il mio progetto qui sarà terminato quando penserò che non si possa più migliorare”. Ci sono dunque, secondo Guaraldi, grandi possibilità di vederlo allenare nel nuovo centro tecnico: “ Conto che i lavori finiscano nell’estate della stagione 2014/2015 e vedo molte possibilità che Stefano alleni là”. Tante anche le probabilità che allora pure lo stesso Presidente sia ancora in sella: “ Non ci sono fondi arabi interessati al Bologna. Io, poi, lavoro come se dovessi essere presidente in eterno e in questo modo probabilmente lascerò il club in condizioni migliori di quelle nella quali l’ho trovato io.”
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