La sfida di domenica tra Palermo e Bologna metterà di fronte due fra i tecnici più preparati dell'intera Serie A che potrebbero avere davanti in futuro una carriera importantissima anche nei top club. Le vicende biografiche di Stefano Pioli e Giuseppe Sannino però si incrociano proprio pensando alle squadre attuali e al fatto che nell'estate del 2011 i loro ruoli avrebbero potuto invertirsi. In quei mesi il Bologna di Guaraldi e Setti era uscito col fiatone prima dal rischiato fallimento poi dalla lotta per non retrocedere e si stava guardando attorno alla ricerca del nome giusto da far sedere sulla propria panchina dopo aver ricevuto un secco rifiuto da Malesani che si era già promesso al Genoa. Ad un certo punto il nome di Giuseppe Sannino sembrava addirittura in vantaggio nel totoallenatore rossoblu con l'allora vicepresidente Setti a caldeggiare lo sbarco sotto le Due Torri proprio del tecnico reduce da una straordinaria cavalcata alla guida del Varese. Alla fine però il Bologna scelse il nostrano Pierpaolo Bisoli da Porretta Terme e quindi Sannino prese la strada per Siena. Durante la stessa estate invece il Palermo scelse di puntare sull'ex tecnico clivense Stefano Pioli che raccolse la sfida con tutto l'entusiasmo derivante dal possibile salto di qualità. Il vulcanico Zamparini però gli diede appena due mesi di tempo per lavorare esonerandolo già dopo l'eliminazione dai preliminari di Europa League a pochi giorni dall'inizio del campionato. Proprio questa decisione si è rivelata fondamentale pochi mesi dopo quando il Bologna ha sollevato Bisoli dall'incarico scegliendo di affidarsi (dopo una serie di rifiuti) proprio allo svincolato Pioli. A posteriori il presidente rosanero ha poi commentato quella scelta con un'espressione decisamente colorita che dimostrava tutto il rimpianto per essersi fatto sfuggire un tecnico saggio e preparato che a fine stagione mise otto punti di distacco in classifica tra il suo Bologna e quel Palermo che l'aveva mandato via troppo in fretta. La storia sembra ripetersi quest'anno con Sannino cacciato dalla panchina del Palermo dopo appena tre giornate e richiamato frettolosamente quando i siciliani annaspano in fondo alla classifica senza avere quasi più possibilità di salvezza. In tre partite il tecnico ha conquistato due vittorie importantissime che hanno rilanciato la squadra in classifica riaccendendo l'entusiasmo e la speranza dei tifosi rosanero. Ora Sannino attende la visita di quel Bologna che poteva essere suo e che Pioli ha già salvato con ampio anticipo grazie a dieci punti di vantaggio proprio sul Palermo terzultimo.

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