Stefano Pioli resta a Bologna: ottima notizia. In realtà il tecnico aveva già un contratto fino al 2014 quindi il prolungamento non cambia la sostanza dei fatti, ma manda sicuramente un bel segnale alla mezza Serie A che in queste settimane aveva iniziato a sondare il terreno con l'allenatore rossoblu. Le pretendenti pronte ad accaparrarsi Pioli c'erano ed erano anche di primo piano, ma l'importanza di continuare a lavorare in un ambiente che lo stima e che dista solo pochi chilometri da casa ha convinto il tecnico a troncare sul nascere qualsiasi desiderio nei suoi confronti. Bologna per lui è ancora la piazza giusta dove lavorare senza eccessive pressioni preparandosi con calma ad un salto di qualità inevitabile ma ancora non così urgente. Il rinnovo è dunque un gesto forse più simbolico che pratico ma che comunque ha regalato un sorriso di soddisfazione ai tifosi rossoblu. Non si pensi però che quella firma basti a vivere di rendita per i prossimi roventi mesi estivi di calciomercato. Ora infatti arriva la parte difficile del lavoro per Guaraldi e soci perchè la conferma dell'allenatore deve essere solo il primo passo a cui devono seguirne altri all'altezza. Anche il tecnico più preparato non può bastare a salvare una squadra che non abbia almeno in alcuni dei suoi interpreti le caratteristiche giuste per inseguire questo obiettivo. Quindi grazie per la conferma di Pioli, ma adesso ci si aspetta lo stesso trattamento per tutti quei giocatori che costituiscono l'ossatura di questo Bologna che ha ormai conquistato la seconda salvezza tranquilla di fila. Facciamo qualche nome? Gilardino, Diamanti, Perez e Kone hanno esperienze, richieste e situazioni contrattuali molto diverse ma costituiscono il passo successivo per una dirigenza che deve provare a riconquistare con i fatti il rapporto ormai azzerato con buona parte della tifoseria. I bolognesi hanno ancora troppo fresche nella memoria tutte le recenti delusioni per illudersi che il rinnovo di Pioli cambi improvvisamente il futuro del club. Non era stato forse fatto firmare un prolungamento di contratto anche a Ramirez con tanto di sorrisi e pacche sulle spalle documentati da un video? Pochi mesi dopo il più grande talento passato da queste parti negli ultimi anni ha salutato tutti più o meno cordialmente andando a giocare nel formidabile Southampton. Usando i termini dell'edilizia, il gesto di ieri rappresenta la posa della prima pietra di un'opera: è simbolicamente importante ma poco utile ai fini della stabilità della struttura. Anche perchè firmando quel contratto Pioli non può e non deve diventare per i prossimi due anni il paravento dietro cui nascondere le eventuali colpe del presidente Guaraldi e del direttore generale Zanzi nella gestione del parco giocatori e delle trattative di mercato. Sembrerebbe inoltre un controsenso confermare la fiducia nel lavoro di un allenatore e poi privarlo (di nuovo) della squadra con cui ha raggiunto gli ottimi risultati che in tanti ci invidiano.

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