Anche i tifosi più giovani sicuramente ricordano le partite vissute con il groppo in gola e l'ansia che ci teneva incollati alla radiolina (o in tempi più recenti allo smartphone) in attesa dei risultati degli altri campi o sudare anche più dei calciatori in campo per l'agitazione della necessità di portare a casa almeno un punti prezioso per la salvezza. Si tratta di un'esperienza purtroppo comune a noi bolognesi reduci da stagioni a dir poco travagliate in cui conquistare punti in classifica era l'unico vero scopo di ogni partita. Le pretese di bel gioco e di prestazioni orgogliose le abbiamo lasciate spesso ai tifosi di altre squadre dello Stivale in attesa di tempi migliori accontentandoci al massimo di una zampata di Milito o di un autogol di Peluso (che stasera potrebbe concedere il bis in maglia bianconera). Dopo la grande paura del fallimento e il disonorevole finale della gestione Malesani però è cambiato tutto grazie all'arrivo sulla panchina rossoblu di Stefano Pioli. Lo scorso anno infatti il Bologna ha sfiorato il record assoluto di punti in Serie A mentre invece oggi è già teoricamente salvo con dieci giornate d'anticipo e può affrontare con grande serenità le gare che lo separano dalle vacanze estive. Stasera quindi i rossoblu avranno la possibilità di scendere in campo contro la Juventus senza l'obbligo di muovere la classifica ma solo con la voglia di regalare un'impresa al pubblico di un Dall'Ara stracolmo e anche al loro tecnico. Pioli infatti ieri ha sibillinamente ammesso di non aver mai conquistato quattro vittorie consecutive in carriera facendo trasparire il desiderio neanche tanto nascosto di regalarsi una notte da brividi che consacri i suoi ragazzi tra gli eroi della lunga storia del Bologna certificando la qualità di un lavoro tattico, tecnico e psicologico che pochi altri colleghi in Italia sembrano in grado di svolgere. Anche i discorsi dei tifosi rossoblu ascoltati negli ultimi giorni vanno nella stessa direzione e parlano soltanto del desiderio di battere la Juventus. Per una volta infatti il pareggio non serve a niente e quindi l'unico risultato da inseguire è la vittoria. I rossoblu nelle ultime settimane ci hanno stupiti superando in modi diversi ma ugualmente convincenti Fiorentina, Cagliari e Inter, ma oggi hanno la grande occasione di calare il poker contro i campioni d'Italia in carica in una delle partite più sentite in assoluto da parte del pubblico felsineo. Fare lo sgambetto alla Juventus non le farà perdere lo scudetto o non sarà determinante per la salvezza del Bologna, ma consentirebbe di vedere vendicate tutte insieme decine di soprusi e torti che hanno avuto come massimo risultato la retrocessione del 2005. Per una volta quindi chiediamo a Diamanti e compagni di scendere in campo solo per divertirsi a far fare brutta figura agli uomini di Conte ma soprattutto per rendere onore alla gloriosa maglia che indossano. A noi invece a questo punto non resta altro da fare se non schiarirci la voce e iniziare a cantare.

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