L'inquadratura del viso di Davide Ballardini al termine della gara contro la Roma ha mostrato una rabbia sana, figlia di un risultato ingiusto ma soprattutto della voglia di interrompere questa striscia negativa che rischia di minare le basi psicologiche del suo lavoro settimanale. Contro il Verona servirà almeno un punto ed è probabile che il tecnico rossoblù già in settimana adotti qualche correttivo alla sua formazione tipo per cercare di rendere più offensiva una squadra compatta e ordinata nel difendersi ma che ancora non riesce a pungere. Giocare contro una formazione che non fa gol come il Bologna infatti rende oltremodo semplice il compito agli avversari che prima o poi trovano sempre il coraggio per gettarsi in avanti. La prima novità vista nell'ultima mezzora della gara di sabato e riproponibile con continuità dal prossimo impegno è sicuramente l'utilizzo di Kone al posto di Garics sulla fascia destra. Il greco infatti in posizione di interno è del tutto sprecato mentre invece sull'esterno può utilizzare la sua progressione per creare imbarazzo agli avversari ed la sua tecnica per cercare pericolosi cross dal fondo per un attaccante letale di testa come Bianchi che continua ad essere poco e mal servito. Da Garics ormai abbiamo già visto in tutti questi anni decine di prestazioni in fotocopia senza spunti offensivi degni di nota quindi è davvero arrivato il momento di cambiare le carte in tavola e Kone può sicuramente interpretare quel ruolo con maggiore dinamismo ed imprevedibilità. Ovviamente in tal caso occorrerebbe chiudere di più gli spazi sulla destra e per questo motivo Perez, al ritorno dalla squalifica già a Verona, potrebbe essere spostato proprio nel ruolo di interno destro per coprire le spalle a Kone ed offrire maggiore copertura al centrale di settore Antonsson. Il capitano uruguaiano lascerebbe quindi libero il posto di perno centrale di centrocampo che finirebbe di diritto a Krhin, giocatore in evidente crescita non solo a livello fisico ma soprattutto di convinzione ed integrazione nel sistema di gioco della squadra: continuando su questa strada si può sperare forse di scoprire finalmente quel giocatore intravisto da Mourinho. Detto che a sinistra l'impegno di Morleo lo rende insostituibile, nel ruolo di interno resterebbero a giocarsi il posto il positivo Christodoulopoulos delle ultime settimane e Ibson, brasiliano apparso lucido e grintoso nello spezzone giocato contro la Roma e che sicuramente vedrà aumentare il proprio minutaggio partita dopo partita. È evidente che una nuova involuzione di Krhin potrebbe riportare poi Perez al centro della mediana dando le maglie al suo fianco proprio al greco e al brasiliano. Restano poi altre due zone in cui Ballardini potrebbe applicare qualche modifica nella formazione. In difesa è evidente che la condizione atletica di Cherubin non sia ancora adatta a sostenere lo sforzo dei novanta minuti e allora potrebbe tornare titolare l'ottimo Mantovani ammirato per concentrazione ed impegno nelle ultime settimane. Infine in attacco appare chiaro che Cristaldo non possa giocare contro difensori fisicamente dominanti come Castan e Benatia che lo inducono ad allontanarsi dall'area abbandonando Bianchi all'inferiorità numerica. Non sarebbe quindi uno scandalo se l'argentino entrasse in ballottaggio fisso con Moscardelli per una maglia da titolare secondo la tipologia di centrali della squadra avversaria di turno. Sarà una settimana di esperimenti a Casteldebole: c'è bisogno di dare al Bologna una personalità offensiva definita che lo renda una squadra credibile non solo nella propria metà campo ma anche in quella avversaria.
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