Ridiamo per non piangere, vediamo il bicchiere mezzo pieno, meglio di niente: insomma, scegliete voi il detto che preferite, resta il fatto che il Bologna “versione trasferta” sembra una squadra diversa da quello che si è soliti vedere al Dall'Ara, non tanto per la prestazione offerta quanto sotto l’aspetto psicologico, coi rossoblù che appaiono più sereni rispetto a quando giocano davanti ai propri tifosi. E allora basta una precisa incornata di Oikonomou (subentrato all’infortunato Paez) dopo pochi minuti della ripresa per decidere la sfida contro la Ternana, e guadagnare 3 punti fondamentali per morale e classifica.
FORMAZIONI – Tesser stupisce tutti, lanciando dal 1’ Bojinov in avanti in coppia con Avenatti, con Falletti a supporto. Diego Lopez dall’altro lato ricolloca Coppola in porta e ripesca Garics, finito nel dimenticatoio dopo l’esordio di Perugia. La novità maggiore comunque è rappresentata dalla scelta del doppio fantasista, con Laribi e Troianiello a rifinire per l’unica punta Cacia.
LA PARTITA – Usando una dose massiccia di eufemismo, potremmo dire che il primo tempo non è esattamente dei più memorabili: tanti sbadigli, ritmo compassato e poche, pochissime occasioni da gol. Alla fine se ne conteranno solo due, una per parte. Tocca prima al Bologna, che al 16’ spaventa la Ternana con un’ottima inzuccata di Cacia su cross di Casarini, nell’occasione è bravo Brignoli che non si scompone e risponde alla grande al bomber ex Verona. I padroni di casa pareggiano il conto delle palle gol a tre minuti dal riposo, quando Falletti con una bordata da fuori area chiama Coppola agli straordinari. La sostanza comunque non cambia, col primo tempo che si chiude sullo 0-0 senza troppi sussulti. Da segnalare il cambio forzato di Paez, che a metà tempo si fa male in uno scontro di gioco con Bojinov e deve lasciare il campo a Oikonomou, sostituzione che si rivelerà decisiva per le sorti della gara.
Ed infatti è proprio il centrale greco, all’esordio in maglia rossoblù, a trovare il match point al minuto 48: incursione e terzo tempo da cestista puro su azione d’angolo, con la palla che si infila all’altezza del secondo palo dove Brignoli non può proprio arrivare. A quel punto il Bologna si limita a controllare, attendendo una reazione degli umbri che in realtà stenta ad arrivare, o meglio arriva solo nei minuti finali di gara, frutto perlopiù di azioni confuse. Bisogna infatti arrivare al secondo minuto di recupero per trovare una vera occasione per i rossoverdi, nata da un gran tiro di Meccariello dalla distanza, che esalta nuovamente Coppola. Per il resto non rischia quasi nulla la squadra di Diego Lopez, che porta così a casa una vittoria preziosissima che regala ossigeno puro ai polmoni rossoblù ed un pizzico di fiducia in più in vista della sfida casalinga di sabato contro il Cittadella. Quando il Bologna, chissà, potrebbe avere un futuro migliore anche dal punto di vista societario.
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