Se le ultime indiscrezioni saranno confermate, Alessandro Diamanti stasera scenderà in campo a Copenaghen con la maglia azzurra forse addirittura dal primo minuto per la gara contro la Danimarca valevole per la qualificazione ai prossimi Mondiali. In ogni caso esiste un'ottima probabilità che il capitano del Bologna disputi almeno qualche minuto tra questa partita e quella di martedì prossimo contro l'Armenia a Napoli. Si tratta di un dato importante per il Bologna e non solo per l'orgoglio di poter vedere un giocatore rossoblù vestire la maglia della Nazionale, ma anche per lo stesso atleta che nelle ultime settimane di campionato è sembrato sperduto quanto i suoi compagni tra le pieghe di una stagione iniziata nel peggiore dei modi possibili. È inevitabile che quando le cose vanno male si guardi con speranza all'uomo che, in quanto capitano e maggior talento della rosa, ci si aspetta che possa cambiare la sorte delle partite come con una bacchetta magica. Se però egli non risponde alle alte aspettative che si nutrono nei suoi confronti ecco che il senso di smarrimento aumenta tanto tra i tifosi quanto anche tra i compagni. La statistica però ci viene in soccorso con un dato curioso riguardante la correlazione tra l'impiego di Diamanti in Nazionale ed il miglioramento delle sue prestazioni nel Bologna. Partiamo dal settembre 2012 quando in due partite con l'Italia Alino colleziona 72 minuti in azzurro e al suo ritorno è tra i protagonisti della vittoria rossoblù a Roma con un gol che sigla il pareggio prima della rete di Gilardino per il 2-3 finale. Andiamo avanti al 14 novembre quando l'Italia viene sconfitta dalla Francia e Diamanti gioca appena 18 minuti: quattro giorni dopo il Bologna travolge il Palermo per 3-0 ed il numero 23 confeziona un gol e un assist. Non c'è due senza tre e allora dopo i 45 minuti in Olanda-Italia del 6 febbraio 2013 arriva un assist importante nel pareggio per 1-1 tra Bologna e Siena. In realtà poi il fantasista entra in campo anche per Italia-Brasile a marzo ma la domenica successiva non veste la maglia rossoblù in quanto squalificato per somma di ammonizioni. La storia però sembra ripetersi anche quest'anno con Diamanti che subentra alla vigilia di Ferragosto nell'amichevole Italia-Argentina e il 17 guida la squadra felsinea al passaggio del turno segnando il gol con cui elimina il Brescia dalla Coppa Italia. Tirando le somme si può dire che dopo aver vestito la maglia azzurra dell'Italia, Alino abbia sempre dato il meglio anche nel turno successivo con il Bologna. Si tratta di una statistica che ha un valore più profondo dei numeri e che in fin dei conti ci racconta quanto la ribalta internazionale e l'orgoglio di essere parte del gruppo di Prandelli stimoli Diamanti a tornare in campo con rinnovato entusiasmo anche nel suo club. Una gratificazione del resto porta sempre ad un aumento della produttività e per un calciatore non esiste premio maggiore dell'indossare la maglia della propria Nazionale. E allora che il ct azzurro dia spazio a Diamanti in azzurro: ne abbiamo un gran bisogno anche in rossoblù.
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