L'allenamento di ieri a Casteldebole ha dimostrato senza ombra di dubbio che l'infortunio di Perez ha creato un grosso problema al mister Stefano Pioli. Sostituire lo squalificato Diamanti sembra invece un'impresa decisamente più facile grazie all'inserimento di Christodoulopoulos, polivalente mezzapunta che dobbiamo ancora scoprire del tutto ma che ha già dimostrato solidità e concentrazione ogni volta che è stato chiamato in campo. Perdere per circa tre settimane il mediano uruguaiano che con la sua grinta ha guidato il Bologna in questo girone di ritorno diventa però un rebus di ardua soluzione che costringerà probabilmente il tecnico rossoblu a cambiare le carte in tavola. La perdita di un calciatore così importante (che di fatto gioca con l'intensità di due uomini) probabilmente porterà a ridisegnare il Bologna secondo un nuovo modulo che sopperisca alla perdita con l'inserimento di un uomo in più a centrocampo. La sostituzione di Perez spetterà quasi certamente allo sloveno Krhin a cui sarà chiesto di dimostrare quella determinazione che è sempre stata il suo tallone d'Achille e che verrà affiancato nella linea mediana non solo dall'algerino Taider ma anche dal greco Kone. Il centrocampista rivelazione della stagione rossoblu infatti ha tra le sue caratteristiche quel dinamismo che manca a un regista vecchio stampo come Krhin che ha bisogno di tempo e spazio per gestire al meglio il pallone. I due compagni ai lati dovranno aiutarlo, ma spetterà allo sloveno idolo delle giovani tifose rossoblu dimostrare sul campo di essere finalmente pronto al tanto atteso salto di qualità. Non lo aspetta solo il Bologna, ma anche l'Inter che in estate dovrà decidere se riportare a Milano lo sloveno o magari accordarsi con il club di Guaraldi per una cessione a titolo definitivo. La mancanza di Perez però porta un'altra rivoluzione nello schema di Pioli che dovrebbe utilizzare un solo trequartista affidandosi per l'attacco all'inedita soluzione con due punte. Al fianco dell'inamovibile Gilardino dovrebbe quindi agire l'ex atalantino Gabbiadini che quindi avrà la possibilità di stare più vicino alla porta avversaria e rendersi maggiormente pericoloso. L'apporto di questo ragazzo è stato molto importante fino a fine gennaio, ma da allora egli sembra essersi perso in prestazioni sempre più opache. Nelle ultime gare addirittura si fatica a ricordare qualche sua giocata degna di nota a parte le sue sostituzioni che hanno consentito a Pasquato e Christodoulopoulos di entrare in campo e segnare rispettivamente contro Cagliari e Fiorentina. La gara della scorsa settimana con la Nazionale azzurra Under 21 però ha dimostrato che Gabbiadini fisicamente è in forma e quindi domani pomeriggio è lecito attendersi da lui una prova orgogliosa e di carattere. Anche se il futuro potrebbe portarli presto lontani da Bologna, a Udine Krhin e Gabbiadini avranno una grande occasione per farsi amare dai tifosi rossoblu.

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