Quando domenica pomeriggio abbiamo letto i nomi di Alessandro Diamanti e Alberto Gilardino tra i convocati di Cesare Prandelli probabilmente tutti noi abbiamo sorriso orgogliosi un po'come se quei due ragazzi fossero i nostri figli. E passi pure che per alcuni di noi potrebbero essere anagraficamente dei padri. I rossoblu sono sempre un pezzo del cuore di ogni tifoso vero e anche se a volte li critichiamo magari duramente, in fin dei conti lo facciamo solo nella speranza di vederli risorgere dagli errori e tornare a brillare. Il Bologna oggi sembra proprio una squadra pronta per un girone di ritorno importante sia a livello di gioco che di risultati ed è giusto che anche il commissario tecnico della Nazionale non ignori chi veste la nostra maglia. Se la maglia azzurra deve rappresentare l'Italia nel mondo è infatti un diritto di tutti i tifosi della Penisola vedere i propri beniamini vestirla pur non appartenendo alle rose di quegli squadroni che per troppo tempo hanno monopolizzato le convocazioni allontanando molti appassionati. Per Diamanti e Gilardino si tratta della seconda convocazione in coppia dopo quella dello scorso ottobre per il doppio impegno contro Armenia e Danimarca di cui però entrambi furono spettatori non paganti. Domani l'Italia andrà a fare visita all'Olanda per una cosiddetta amichevole di lusso e le indiscrezioni dell'ultimo minuto ci parlano del geniale e generoso Diamanti come di un serio candidato per una maglia da titolare. Non ci resta che sperare che sia vero e che magari tra gli innumerevoli cambi previsti durante la ripresa ci siano minuti e gloria anche per Gilardino che attualmente è il miglior centravanti italiano del campionato. Se invece anche questa spedizione azzurra si risolvesse con un impiego nullo o ridicolo dei due bolognesi verrebbe naturale chiedersi quanto l'onore non sia in realtà solo un onere inutile e dannoso. Allontanarsi per qualche giorno da Casteldebole ora vuol dire interrompere il lavoro impostato con il tecnico Pioli e saltare due allenamenti con il resto della squadra alla vigilia di una gara importantissima in cui il Bologna dovrà essere mentalmente e fisicamente pronto a sbranare il Siena per porre una serie ipoteca sul discorso salvezza. Il sacrificio deve essere commisurato al guadagno a maggior ragione visto che Diamanti e Gilardino non sono secondi a nessuno di tutti gli altri calciatori convocati e non meritano di essere umiliati con un'altra panchina. Speriamo allora che la gara di domani ci regali una bella emozione a tinte rossoblu riconsegnandoci due campioni pronti a guidare i compagni alla conquista della salvezza.
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