Secondo giorno di allenamenti per il Bologna dopo la bella vittoria di martedì, sulla quale è tornato oggi Archimede Morleo: “Vincendo contro la Fiorentina ci siamo tolti un peso. In più abbiamo vinto il derby e recuperato punti su chi ci precede, tutte cose che possono darti le giuste motivazioni per affrontare il Cagliari”. La partita è cambiata nella ripresa, ma per il terzino sinistro del Bologna pure il primo tempo non era stato da buttare: “Anche nei primi quarantacinque minuti abbiamo creato delle occasioni, e infatti Pioli durante l’intervallo ci ha detto solo di continuare così. Però è chiaro che dovendo recuperare – conclude – siamo scesi in campo più garibaldini”. Al gol di Christodoulopoulos c’è stato un abbraccio molto significativo: “Dimostra quanto è compatto il nostro gruppo, la voglia di abbracciarsi è stata plateale. Poi – continua – Lazaros si è ambientato subito: gli piace ridere e scherzare, e si impegna moltissimo per imparare l’italiano”. Uno dei limiti del Bologna è quello di non essere mai riuscito a infilare due vittorie consecutive: “È vero, ed è un problema che ha pesato sul nostro campionato: fare sei punti in due partite può cambiarti parecchio la classifica. Tuttavia – afferma Morleo – non penso sia un limite mentale”. Domenica al Dall’Ara arriva il Cagliari di Marco Sau: “Sì lo conosco dall’anno scorso, quando ha fatto molto bene alla Juve Stabia. Loro sono una squadra tosta, compatta, che non molla mai. Un po’ come noi. Sembrava – prosegue – che fossero destinati a soffrire fino alla fine, e invece si sono ripresi. Ma noi scenderemo in campo determinati: vogliamo vincere”. Ormai giunto alla terza stagione in rossoblù, quest’anno Morleo si è finalmente affermato come un giocatore importante per la squadra: “Ma un giocatore deve sempre sentirsi importante, altrimenti è difficile fare bene. Io cerco sempre di dare il mio contributo, ma posso fare ancora meglio”.

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