Quinta vittoria consecutiva in trasferta, come non accadeva dal ’63, attaccanti in gol e tre punti pesanti. Il tutto, dopo un primo tempo piuttosto incolore, anche se Diego Lopez non la vede esattamente così: “Sono contento di tutta la partita, il primo tempo bisognava giocarlo con più aggressività e consapevolezza di poter andare a far male all’avversario, ma abbiamo giocato nella loro metà campo senza fare gol per poi prenderlo alla loro prima azione, psicologicamente era una situazione molto difficile. Nella ripresa invece la squadra ha avuto una reazione molto positiva, di carattere, e mi è piaciuta molto. Sono contento anche di quelli che sono entrati”. La svolta è arrivata con i cambi: “Ho messo Ceccarelli perché si poteva fare meglio da quella parte rispetto a quanto fatto da Mbaye, che è giovane e ha tutto per fare bene. Siamo passati al 4-2-3-1 togliendo Buchel non perché stava giocando male ma perché non volevo facesse la fine di Bessa due partite fa (espulso contro il Vicenza, ndr)”. Adesso si torna a giocare al Dall’Ara, dove arriverà il Modena in un derby sempre molto sentito: “Dobbiamo cercare di migliorare e fare le cose che facciamo in trasferta anche in casa, è un peccato non riuscire a replicare anche per la tanta gente che ci segue. Lavoriamo in settimana per migliorare sotto questo aspetto. Adesso archiviamo questa vittoria, che era importante, ricarichiamo le batterie nei due giorni di riposo per poi pensare alla prossima partita”. Intanto Cacia, con la doppietta, è arrivato in doppia cifra dedicando la vittoria al mister, che lo ha fatto giocare anche nei periodi difficili: “Cacia? I gol deve dedicarli a lui, è un ragazzo che lavora tanto per la squadra, e capitano momenti così ad un attaccante”. C’è spazio anche per togliere qualche sassolino dalla scarpa, dopo le ultime settimane travagliate: “Bologna è un’ottima palestra per me, vi siete divertiti dall’inizio ma è una cosa che non succede solo qui. Noi allenatori siamo sempre a rischio ma dobbiamo essere positivi e guardare avanti”. E magari cercare di spronare la squadra quando sembra non girare, come successo oggi durante l’intervallo: “Cosa ho urlato ai ragazzi? Rimane dentro lo spogliatoio, e forse è meglio così (ride, ndr)”.
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