A due giorni dalla gara interna contro il Crotone in sala stampa si presenta uno degli uomini chiave della svolta dell’Adriatico, quel Karimi Laribi che posizionato sulla trequarti ha contribuito in maniera decisiva al ritorno alla vittoria: “Ma a Pescara abbiamo fatto tutti bene, non solo io” esordisce, e sul peso del cambio di modulo sostiene come il calcio “sia sempre una questione di episodi: venerdì siamo stati fortunati a raddoppiare, mentre a Perugia se Daniele avesse fatto gol subito avremmo parlato d’altro”. All'Adriatico fortunati ad andare sul tre a zero, ma poi bravi a reggere: “La partita si è fatta difficile, dopo il gol su punizione ci siamo impauriti e abbiamo pure perso Coppola. La vittoria però ci ha dato stimolo”. Per quanto il calcio sia fatto di episodi, è apparso chiaro praticamente a tutti che sulla trequarti Laribi abbia fatto decisamente meglio che non sulla fascia: “Io in passato ho giocato da esterno, ma nelle prime due partite abbiamo fatto tutti male – sottolinea – e a Pescara invece è stato tutto più facile. Il mister mi prova ovunque, poi fa le sue scelte”. Davanti a lui una coppia inedita, formata da Cacia e Acquafresca, sulla cui convivenza c’era (e forse c’è ancora) qualche dubbio: “Sono uomini prima ancora che giocatori, io li ho visti molto bene: dove debbano migliorare lo decide poi il mister. Sono molto contento per Robert, tornato finalmente al gol”. Tornato non al gol, bensì in gruppo, Diego Perez: “L’ho visto bene, piano piano ritroverà la condizione e sarà un elemento in più per questa squadra”. Mentre Laribi invece come sta? “Mi sento bene, erano tre anni che non giocavo tre partite di fila”. Sabato avrà occasione di giocare addirittura la quinta in fila di questa stagione, quando al Dall’Ara arriverà il Crotone: “Sono una squadra che gioca bene, sempre molto tosta da affrontare. Vedremo come si schiereranno, ma noi dovremo estendere il primo tempo di Pescara su novanta minuti”. Per arrivare a una vittoria che, in casa, manca dal ventitre marzo: “Siamo obbligati a espugnare il Dall’Ara se vogliamo puntare ai nostri obiettivi”. Una domanda sulla società, infine, è d’obbligo, così come è obbligata la risposta di Laribi: “Non sono affari che ci riguardano, noi pensiamo ad allenarci”.

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