La criniera ribelle del tatuato capitano rossoblù Alessandro Diamanti sembra diventata più ricercata di qualsiasi prezioso animale da pelliccia. Ormai non passa giorno senza che si aggiunga una nuova pretendente all'uomo simbolo di quel Bologna che ha trovato nella fantasia del toscano il giusto erede dell'emigrato canadese Marco Di Vaio. L'elenco delle corteggiatrici ormai è lunghissimo e comprende tutte le big del nostro calcio oltre a qualche suggestione estera che però sembra destinata a non concretizzarsi: il prestigio o il denaro garantiti ad esempio dal Porto o dallo Zenit allontanerebbero infatti Diamanti dall'obiettivo dichiarato dei Mondiali 2014. Il sogno di una vita si potrà realizzare davvero solo restando in Italia e mettendo in mostra i suoi colpi di classe sui campi trasandati della nostra Serie A davanti agli occhi del ct Prandelli. Paradossalmente si può arrivare a dire che, anche essendo prima riserva in alcune squadre, Diamanti si potrebbe guadagnare comunque il biglietto per il viaggio in Brasile. In fin dei conti nelle prossime settimane farà parte della spedizione azzurra alla Confederations Cup anche Giaccherini dall'alto delle sue 17 presenze stagionali in Serie A.
Giocare nella Juventus infatti porta vantaggi straordinari e una visibilità assoluta: sono proprio questi i motivi che potrebbero spingere Diamanti a sposare la causa bianconera raggiungendo un tecnico come Conte che lo stima profondamente. Per il Bologna però questa ipotesi potrebbe essere la più svantaggiosa visto che stringerebbe ancora di più il vincolo con un partner di mercato sgradito ai tifosi ed invadente che pretende di dettare sempre le sue condizioni. Peccato perchè la Juventus potrebbe avere contropartite tecniche interessanti su cui il Bologna potrebbe impostare un pezzo del proprio futuro (Sorensen, Boakye o anche Giovinco), ma finchè le offerte comprenderanno Motta e una manciata di milioni non varrà neanche la pena parlarne.
Scartata ormai definitivamente l'opzione Inter a causa dei rapporti tesi tra Diamanti e Mazzarri, il fantasista ha ricevuto nelle ultime settimane un importante attestato di stima da parte della Lazio che però non sembrerebbe in grado di offrire nè al giocatore una visibilità di primo piano nè al club di Guaraldi un saldo in denaro anche solo avvicinabile ai 10 milioni richiesti. Lotito infatti non è mai disponibile a spendere un euro in più e la carta dell'inserimento di Kozak nella trattativa potrebbe sedurre il tecnico Pioli ma difficilmente potrà essere decisiva nella chiusura dell'affare.
L'ultima soluzione in ordine di tempo è rappresentata dal Milan che sembra aver individuato in Diamanti l'uomo giusto per ritornare al modulo con un solo trequartista. In questo caso ecco che la forza economica potrebbe diventare un fattore determinante visto che quando Galliani e Berlusconi si innamorano di un calciatore sono disposti a mettere mano volentieri al portafogli. Ora però bisogna capire cosa intende fare davvero il Bologna che ha già blindato a parole il suo capitano ma che ha anche un evidente bisogno di liquidità per operare sul mercato: le ragioni del cuore allora ancora una volta potrebbero farsi da parte per lasciare campo libero agli affari. Non ci si meravigli però a quel punto se i tifosi dovessero decidere di esprimere ancora una volta in modo palese il proprio dissenso per la perdita di un'altra pietra fondante della recente identità rossoblù.
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