I tifosi presenti martedì scorso a Casteldebole avevano sentenziato che contro questa Inter si può uscire indenni, o magari vittoriosi con una bella dose di fortuna dalla parte dei ragazzi rossoblù. Per gli scettici, la partita di ieri sera tra nerazzurri e Tottenham serva da riprova: i boys di Stramaccioni non sono mai stati così vulnerabili. Al momento rappresentano una squadra povera sotto il profilo qualitativo e carente dal punto di vista del gioco espresso sul rettangolo verde, senza una precisa identità tattica (da agosto ad oggi i moduli applicati sono stati innumerevoli) e con molti giocatori che forse non sarebbero titolari nemmeno sotto le Due Torri. Alcune volte, l'orgoglio di una compagine dal (recente) passato glorioso riesce a sopperire a tutti questi deficit, come successo nel derby col Milan e nella sfida al Catania, altre volte invece non basta e ne esce fuori una figura barbina, proprio come accaduto ieri sera a White Hart Lane. Confrontando le ultime 5 partite di Bologna e Inter, ci si accorge che i due club hanno raccolto rispettivamente 10 e 7 punti, con i felsinei terzi insieme a Juve e Cagliari in questa speciale mini-classifica e i nerazzurri che si assestano intorno alla metà della graduatoria. Detto ciò, sarebbe un errore fatale considerare una passeggiata la sfida di San Siro di domenica sera, perchè il Bfc si troverà davanti un'Inter ferita e vogliosa di riscatto. Starà a Pioli e alla sua truppa sfruttare le debolezze di un avversario in evidente difficoltà, magari approfittando del fatto che il Biscione è solito regalare il primo tempo agli avversari, salvo poi svegliarsi nella ripresa. L'anno scorso, più o meno di questi tempi (era il 17 febbraio), un'Inter in affanno venne strapazzata 3-0 dai rossoblù, e chissà che la storia non possa ripetersi nuovamente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA