Cercate sui dizionari oppure su internet la definizione di “giornata perfetta”, e vedrete che come risultato verrà fuori Bologna-Varese 3-0. Che poi, a dirla tutta, 3-0 non è altro che un 30 col trattino in mezzo, a ricordare che quello vissuto ieri al Dall’Ara era l’esordio ufficiale del 30° presidente della storia del Bologna. Quel Joe Tacopina che più che avvocato sembra sempre più un mago, capace di riportare entusiasmo ad una piazza ormai desolata e soprattutto di far andare in gol Abero – il più contestato della rosa di Lopez – e le punte Acquafresca e Cacia, che si erano quasi dimenticati che di mestiere fanno gli attaccanti. Un risultato netto, che regala al Bologna la quarta vittoria nelle ultime cinque partite e tre punti importantissimi, che issano i rossoblù a quota 17 ad una sola lunghezza dal Frosinone capolista (in attesa dell’Avellino, impegnato contro il Bari in posticipo).
FORMAZIONI – Diego Lopez conferma modulo e uomini visti a Latina, eccezion fatta per i rientri di Maietta e Matuzalem: a fargli posto sono Ferrari e Bessa. Nel Varese invece, Scapinello sostituisce lo squalficato Zecchin sulla corsia mentre in avanti ci sono Lupoli e Neto Pereira nel 4-4-2 disegnato da mister Bettinelli.
PARTITA – L’aria di cambiamento inizia a respirarsi sin dal prepartita, quando Joe Tacopina fa prima una capatina negli spogliatoi per poi andare a prendersi una marea di applausi sotto la curva, che lo acclama al grido di “Portaci in Europa, Tacopina portaci in Europa”. In tutto lo stadio c'è un clima di festa, come non si vedeva da tempo, con la “Bulgarelli” a ruggire e a spingere i rossoblù verso i tre punti. Pronti-via però, Neto Pereira prova a fare il guastafeste con un piattone a botta sicura dal dischetto del rigore, Coppola però è attento e con un grande intervento sventa la minaccia. Il Varese sostanzialmente si esaurisce qui, ed inizia allora la partita del Bologna che prova ad accontentare pubblico e presidente e si mette alla caccia del gol. Ci va vicinissimo Laribi al 14’, ma il suo piattone su servizio dalla destra di Zuculini è troppo alto e non trova la porta avversaria. 60 secondi dopo, ecco il gol che non ti aspetti: Acquafresca, braccato da due uomini, inventa una giocata pazzesca e serve Abero, che si infila coi tempi giusti in mezzo a due difensori e con l’esterno beffa Bastianoni. 1-0 e stadio – compreso Joe – in delirio, proprio grazie all’uomo più contestato delle ultime settimane, che entra nelle pagine della storia del Bfc come primo marcatore della gestione a stelle e strisce. Il Varese si limita a qualche ripartenza, come al 37’ quando Fiamozzi va via ad Abero e col suo rasoterra velenoso semina il panico in area rossoblù, dove però nessun giocatore biancorosso riesce a trovare l’impatto col pallone. La sostanza comunque, è che al riposo il parziale è di 1-0 per il Bologna, che nel frattempo ha già perso Buchel e Zuculini per il derby col Modena, visto che entrambi erano diffidati e si sono beccati il giallo.
La ripresa si apre come il primo tempo, ma a parti invertite. Stavolta dopo qualche minuto è il Bologna a sprecare una colossale palla-gol, ancora con Laribi che raccoglie una respinta corta di Bastianoni ma non riesce ad appoggiare in rete, sparando alto. I padroni di casa non demordono e anzi accelerano alla ricerca della rete della sicurezza, in particolare con Cacia alla caccia del gol che manca ormai dal 7 settembre, in occasione dell’1-1 contro l’Entella. Al minuto 56 la torsione della punta di Catanzaro è di quelle buone, la potenza però un po’ meno e Bastianoni può respingere con un ottimo intervento. Sembra così proseguire la maledizione per le punte rossoblù, che svanisce grazie ad un’altra magia nel pomeriggio di mr.Joe: angolo per il Bologna, un difensore ospite sporca il pallone innescando un flipper in piena area. La palla arriva dalle parti di Acquafresca, che di puro istinto si fa trovare pronto e butta nel sacco il pallone del 2-0 (70’), a coronamento di una prestazione di enorme sacrificio e generosità. Il Dall’Ara diventa un girone infernale e alza in maniera spaventosa i decibel, cantando cori rivolti all’attesissimo derby in programma venerdì al “Braglia”. Ma la partita non è finita, i ragazzi di Lopez vogliono regalare il tris a Tacopina, che ha il tempo di fare un’ultima magia. A beneficiarne è Cacia, che all’82’ approfitta di un rinvio maldestro di Bastianoni, fuori dai pali per anticipare Acquafresca, e si inventa una parabola dolcissima da oltre 40 metri, che si deposita in fondo alla rete delicatamente mandando in delirio totale i ventimila presenti allo stadio.
Termina dunque 3-0 la prima di Tacopina, che anche dopo il fischio finale si concede ai tifosi e soprattutto ai giornalisti, robe mai viste nella gestione precedente. Se il buon giorno si vede dal mattino, state pur certi che ci sarà da divertirsi.
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