Ieri la notizia di un interessamento importante del Porto per Alessandro Diamanti ha sicuramente sconvolto il pomeriggio tanto dei tifosi quanto degli operatori che in questi giorni stanno riavviando la fantastica macchina del calciomercato. Probabilmente però molti di noi si sono anche chiesti quanto potesse esserci di vero dietro questo scenario del tutto inedito ed inimmaginabile appena ventiquattro ore fa. La prima cosa da dire è che il Porto non solo ha effettivamente bisogno di un giocatore d'attacco che garantisca fantasia ed imprevedibilità alla manovra, ma possiede anche le risorse economiche necessarie ad accontentare le richieste del Bologna che addirittura potrebbe riuscire a spuntare qualche milione in più rispetto a quelli offerti da un'altra società di Serie A. Il club lusitano sta perfezionando due importanti operazioni in uscita che porteranno nelle casse un'ingente quantità di denaro liquido immediatamente investibile sul mercato per rimpiazzare James Rodriguez e Joao Moutinho. Diamanti è un nome adatto alle esigenze del Porto? Assolutamente si, visto che nel suo ruolo è stato sicuramente uno degli interpreti migliori a livello europeo. Nonostante ciò però resta più di un dubbio sull'effettiva concretezza della trattativa. Innanzitutto perchè il capitano del Bologna ha già in passato espresso il desiderio di continuare a calcare i campi della Serie A per non perdere visibilità agli occhi del commissario tecnico azzurro Prandelli. L'unica vera tentazione per il fantasista toscano potrebbe essere rappresentata dal richiamo della Premier League e del calcio inglese assaggiato ai tempi del West Ham e più volte elogiato dallo stesso calciatore come un modello da seguire. Oltre a questo dato però risulta strano anche il tempismo con cui è uscita la notizia di questo interessamento del Porto per Diamanti: ovvero lo stesso giorno in cui la Juventus ha stretto i tempi per l'acquisto di Higuain e avviato i contatti per il trasferimento in bianconero di Jovetic. In pratica la principale corteggiatrice improvvisamente ha rivolto le sue attenzioni ad altri obiettivi mettendo da parte quella che fino a pochi giorni fa sembrava una priorità assoluta. Questa manovra improvvisa e convinta del Porto sembra quindi arrivare giusto in tempo per richiamare l'attenzione della Juventus e magari anche di un'Inter da sempre interessata al giocatore ma in questo momento troppo impegnata a risolvere problemi interni per guardare con lucidità al mercato. Attenzione però perchè tutto questo non significa che Diamanti stia cercando disperatamente il trasferimento, ma dimostra semplicemente che un trasferimento di un giocatore di alto livello può richiedere una gestazione piuttosto lunga e ricca di diplomazia che rischia di snervare i tifosi rossoblù per diverse settimane. La soluzione di questo intreccio però non è così difficile da trovare e anzi si trova a portata di mano: restare al Bologna con la fascia di capitano al braccio e continuare ad esaltare il Dall'Ara.

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