Per concludere la rassegna sui reparti del nostro pagellone, analizziamo il rendimento dell'attacco nel corso della stagione appena conclusa.
ACQUAFRESCA Robert - Il Bologna ha investito tanto su di lui, non solo nelle stagioni precedenti ma anche alle buste la scorsa estate mettendo sul piatto 750mila euro senza contare l'ingaggio da bomber di primo livello in Serie A. Tutto sulla carta però, perché l'ex Cagliari non segna da due anni e tutte le volte che è stato chiamato in causa (soprattutto negli ultimi mesi con Ballardini) non ha mai lasciato il segno. Doveva essere l'erede di Di Vaio, è naufragato come tutto l'attacco rossoblù e il Bologna lo ha pagato tanto continuando a garantirgli uno stipendio da favola se paragonato al livello della squadra. Voto 4.
ALIBEC Denis - Mandato qui dall'Inter per farlo crescere e giocare, il rumeno si è presentato dicendo "mi sarei aspettato di andare in una squadra più prestigiosa del Bologna". Ci ricordiamo di lui per un gol annullato in coppa Italia e per essere di nuovo sparito dai radar calcistici, doveva essere un fenomeno ma non abbiamo avuto la possibilità di ammirarlo. Voto n.g.
BIANCHI Rolando - Se Acquafresca doveva essere erede di Di Vaio, Bianchi aveva l'ingrato compito di sostituire Gilardino. Per lui 1809 minuti e tre gol, due nella stessa partita grazie al sinistro di Diamanti. Una rete ogni 603 minuti per il titolare d'attacco di una squadra di Serie A sono una statistica imbarazzante. L'atteggiamento a volte dimesso ha fatto il resto. Uniche attenuanti un gioco non adatto alle sue caratteristiche e qualche problema fisico di troppo. Ha avuto modo di riscattarsi a Genova contro il grifone ritrovandosi la palla buona in area di rigore ma l'ha sciupata calciando malamente alto. Quella rete avrebbe potuto garantire un pezzo di salvezza contro un molle e vacanziero Genoa. Voto 4,5.
CRISTALDO Jonatan Ezequiel - Il "curry" doveva essere quel rinforzo in attacco utile a sopperire alle perdite di Gilardino e Gabbiadini, ma molto probabilmente più che una seconda punta sarebbe servita un'ala vecchio stampo che potesse mettere qualche pallone decente in mezzo. L'argentino si è presentato bene con un bel gol in tuffo contro il Milan tant'è che a un certo punto salì la preoccupazione di non poterlo riscattare alla cifra pattuita di cinque milioni. Poi il deserto più assoluto in termini realizzativi fatta eccezione per la doppietta col Toro che sembrava aver rilanciato lui e il Bologna dopo la cessione di Diamanti. Di lui rimarrà impresso il palo (anche se in fuorigioco) colpito col Catania a mezzo metro dalla porta, per il resto solo tanto movimento lontano dalla porta e conclusioni a dir poco imprecise da ogni posizione. Voto 5-.
DIAMANTI Alessandro - Capitano e leader tecnico della squadra, Diamanti ha cercato - forse con troppa insistenza - di sobbarcarsi tutto il peso dell'attacco sulle spalle e provato a portare da solo alla salvezza una squadra molto povera tecnicamente. Il suo piede sinistro in mezzo al marasma generale spiccava ma il suo carattere non facile ha portato qualche problema all'interno dello spogliatoio e nei rapporti con Pioli e la società. Non ultime le diatribe a mezzo stampa con il presidente Guaraldi per via di una cessione in cui, è innegabile, ci hanno guadagnato tutti e non solo una parte. I suoi cinque gol gli valgono ancora la palma di capocannoniere, anche se due di questi non sono stati decisivi (sconfitte con Verona e Sassuolo), giusto per far capire quanto poco segnavano gli altri. Il voto è sufficiente perché attorno c'era il deserto più totale, ma non è di certo stata la sua miglior stagione a Bologna e il ruolo di capitano non è stato svolto al meglio. Voto 6.
MOSCARDELLI Davide - Una rete in 721 minuti giocati, si è dimostrato più uomo da social network che bomber di razza. Arrivato per espresso volere di Pioli, anche per le sue doti di uomo spogliatoio, ha finito per eclissarsi col passare del tempo dato che sia l'allenatore che lo ha voluto, sia che è quello subentrato, non lo hanno quasi mai utilizzato in maniera costante. Alla luce del rendimento degli altri attaccanti forse gli si poteva concedere qualche occasione in più. In scadenza di contratto, Moscardelli separerà la propria strada da quella del Bologna ma rimarranno impresse le sue evoluzioni su youtube e i suoi gol in tuffo da una piscina. Con lui il divertimento è assicurato, fuori dal campo. Voto 5.
PAPONI Daniele - Dare un giudizio su un attaccante che non gioca mai è sempre complicato, ma il fatto di non aver realizzato quella rete a tu per tu con Perin ci spinge a dare un voto insufficiente. Questo però non ci proibisce di ammettere che il ragazzo, seppur nei suoi limiti tecnici, si è sempre impegnato ai massimi soprattutto nei momenti in cui era più di tutti lontano dalle rotazioni e dal campo. La sua espulsione dalla panchina durante Bologna-Catania per via dell'ignobile arbitraggio di Rocchi, ci dimostrano come ci tenesse davvero tanto a raggiungere la salvezza nonostante il suo scarso utilizzo. Paponi è sicuramente un ragazzo che fa gruppo anche quando non vede il campo, altri, all'interno della rosa del Bfc, non si sono comportati in eguale maniera. In questa stagione ci ricorderemo quel gol di natica sfiorato contro il Sassuolo, sarebbe stata un'apoteosi sotto tutti i punti di vista. Voto 5+.
RODRIGUEZ Federico - Che dire, a forza di rimanere ai margini sarà diventato vecchio pure lui. Ballardini lo ha incredibilmente buttato nella mischia durante l'ultima e inutile sfida con la Lazio, l'uruguaiano lo ha ripagato della fiducia sbagliando un clamoroso gol a due passi dalla porta. I nostri osservatori riescono a catturare il talento come Scrat l'inseparabile ghianda. Se ci siamo ridotti così ci sarà un perché. Il voto? Come lo giudichiamo un attaccante che non gioca MAI e quando lo fa per dieci minuti si divora una rete già fatta? Voto n.g.
YAISIEN Abdallah - Con Pioli non lo si è mai visto, molto restio ad utilizzare i giovani, se non in scampoli di coppa Italia dove veniamo eliminati sempre troppo presto. E' finito a Trapani in prestito dove all'inizio non veniva convocato perché non pronto mentre recentemente ha colpito una traversa su punizione. Diciamo che se dovevamo testarlo per la B ci è andata male. Qualche qualità pare esserci e un allenatore come Zeman potrebbe essere l'ideale per lanciare giocatori giovani e con queste caratteristiche, ma è troppo presto per fare considerazioni di questa portata. Voto n.g.
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