Anche per quest'anno i giochi sono fatti e chi c'è adesso arriverà fino alla fine. Il gennaio rossoblu si conclude con la perdita di Portanova e Acquafresca sostituiti dall'incognita Naldo e dall'esperto Moscardelli con l'aggiunta dell'impronunciabile greco Christodoulopoulos che farà sicuramente sudare freddo i telecronisti e speriamo anche i difensori avversari. La valutazione del mercato del Bologna non può però essere completa senza un'occhiata alle operazioni concluse dalle dirette concorrenti per la salvezza. In rigoroso ordine di classifica partiamo dal Siena che ha ceduto pezzi importanti come i titolari Calaiò, Neto e Del Grosso sostituendoli con una serie di promesse che non lasciano sperare nella salvezza. Proseguendo incontriamo il Palermo di Lo Monaco che ha provato a cambiare rotta prendendosi il grande rischio di sconvolgere completamente la rosa e il Genoa che ha adottato una tattica simile concentrandosi soprattutto sul rinnovamento del reparto arretrato. Anche il Pescara non ha lesinato sugli acquisti portandosi a casa uomini d'esperienza come Sculli e D'Agostino che potrebbero far comodo nella lotta per la salvezza. Il Cagliari è rimasto praticamente immobile ma almeno è riuscito a rimandare a giugno la dispersione dei suoi talenti a causa della precaria situazione finanziaria del club. Sembra invece essersi rinforzata l'Atalanta che ha inserito in organico calciatori di categoria come Brienza, Del Grosso e Canini oltre alla promessa Livaja cedendo bene Peluso e liberandosi del corpo estraneo Schelotto. Salendo ancora incontriamo la Sampdoria che si è limitata ad un aggiustamento del parco attaccanti esattamente come ha fatto il Torino che però dovrà portarsi fino a giugno la grana del rinnovo di Bianchi. Inseriamo poi nel lotto anche il Chievo che stranamente ha deciso di operare qualche modifica importante soprattutto in difesa dove il cambio del portiere potrebbe risultare difficile da digerire in tempi brevi. Da questo veloce resoconto emerge quindi che quasi tutte le squadre di medio-bassa classifica hanno deciso (presumibilmente per scelta economica più che tecnica) di non portare a termine grandi colpi di mercato ad eccezione di Genoa e Palermo che hanno stravolto le loro rose nel disperato tentativo di scappare in fretta dai bassifondi che le stanno risucchiando a fondo. La lotta per non retrocedere quindi per ora non sembra essere stata sconvolta da un mese caratterizzato da tante chiacchiere e pochi affari che hanno lasciato delusi tanti tifosi e non solo quelli del Bologna.

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