S’interrompe a Trapani la lunga serie di vittorie consecutive in trasferta del Bologna, bloccato sullo 0-0 per l’ottava volta in questa stagione, la quinta di un girone di ritorno in cui il Bologna ha sì perso una sola partita, ma ne ha vinte solamente 5, segnando la miseria di 10 gol in 11 partite. Ancora una volta il migliore in campo dei rossoblù è stato il portiere: Da Costa non sta facendo rimpiangere Coppola e anche ieri, in un paio di circostanze, è stato prodigioso. L’attacco invece stenta e, nonostante il tentativo di Lopez di cambiare le carte in tavola nella ripresa, il Bologna di Trapani non solo ha subito gli avversari per tutta la ripresa, ma non è riuscito nemmeno una volta a impegnare il portiere avversario.

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LE FORMAZIONI: ANCORA 4-3-1-2 CON BESSA PER LARIBI E M’BAYE PER CECCARELLI – Ancora una volta, Lopez si affida all’irrinunciabile 4-3-1-2, con sei novità rispetto al derby della scorsa settimana: tre obbligate dagli infortuni – Da Costa per Coppola e Oikonomou per Maietta – e dalle squalifiche – Buchel per Casarini – e altrettante per scelta tecnica: M’Baye per Ceccarelli (che contro il Livorno sarà l’unico terzino destro a disposizione) sull’out di destra, Bessa per Laribi nel ruolo di trequartista e Sansone per Improta come spalla di Cacia. Serse Cosmi sceglie lo stesso modulo anche per il suo Trapani, con Ciaramitaro a protezione della difesa e Aramu (classe 1995) in appoggio alle due punte, Curiale e Abate.

RITMI ALTI IN AVVIO, IL BOLOGNA NON SOFFRE MA NON PUNGE – Grande ritmo ma scarsa precisione nelle prime fasi di gioco. Il Bologna prova come solito a prendere il controllo della partita attraverso il possesso palla, ma dalla trequarti in su manca sempre qualcosa (l’ultimo passaggio, il movimento giusto, la precisione sottoporta) per riuscire a incidere. Le due occasioni migliori della prima mezzora sono di marca felsinea, entrambe costruite su azione da palla inattiva: al 12’ Bessa pesca Buchel con un cross perfetto sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la conclusione mancina della mezzala austriaca (l’unica indirizzata verso i pali della porta dei padroni di casa di tutta la partita) è priva di incisività e viene ribattuta da Ciaramitaro; un quarto d’ora più tardi, Sansone calcia splendidamente una punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore, trovando la testa di M’Baye, che però, tutto solo a pochi metri dalla porta, spreca tutto mandando la palla ben al di sopra della traversa. Il pericolo corso sveglia il Trapani, che alza il proprio baricentro, conquistando calci d’angolo in serie senza però riuscire a impensierire Da Costa. Anzi, è ancora il Bologna ad avere una discreta occasione al 38’, quando Zuculini sfiora il palo con una bella conclusione dai venti metri. L’azione più bella i rossoblù la costruiscono durante il primo minuto di recupero: Bessa taglia la difesa granata e trova in area Sansone, palla al centro per Zuculini che di prima intenzione, dal limite dell’area, infila Gomis con un bel rasoterra; tutto vano però, perché l’assistente di Baracani segnala come irregolare la posizione di Sansone. Cala il sipario su una prima frazione che il Bologna si aggiudica ai punti, ma in cui le ormai ataviche difficoltà dei rossoblù negli ultimi 25 metri hanno impedito agli uomini di Lopez di sbloccare il risultato.

TRAPANI SCATENATO, BOLOGNA ALLE CORDE, MA SUPER DA COSTA SALVA TUTTO – Bastano un paio di minuti per capire che il Trapani uscito dagli spogliatoi è un’altra squadra rispetto a quella del primo tempo. Bastano appena 80 secondi ai granata per costruire la prima vera occasione della loro partita: punizione di Zampa dalla trequarti, la retroguardia del Bologna si apre e Curiale si trova a tu per tu con Da Costa a non più di 5 metri dalla porta; l’uscita a valanga dell’estremo difensore obbliga l’avanti trapanese ad alzare la traiettoria della propria conclusione, che incredibilmente finisce alta di poco sulla traversa. Il Bologna soffre soprattutto sulla destra, dove la coppia Rizzato-Curiale crea più di un grattacapo al reparto arretrato rossoblù: al 4’ è la punta ex-Frosinone a servire il laterale sinistra, che da buona posizione conclude senza impensierire Da Costa, mentre al 10’ le parti si invertono, con Rizzato che pesca Curiale tutto solo al limite dell’aria piccola; la conclusione aerea è perfetta e il gol sembra cosa fatta, ma saracinesca Da Costa si supera, riuscendo addirittura a bloccare una palla davvero insidiosa sulla linea di porta. Il Bologna soffre, subisce e non riesce a reagire, se non con una ripartenza estemporanea (2 vs 6) di Sansone che non trova Masina in area (nell’occasione si infortuna Gomis, costretto a uscire), e così Lopez decide di cambiare le carte in tavola: fuori M’Baye e dentro Morleo, al rientro a 3 mesi esatti dall’infortunio al ginocchio, mentre Laribi prende il posto di uno spento Buchel.

LOPEZ CAMBIA MODULO, MA IL BOLOGNA SOFFRE ANCORA – Il Bologna si sistema così con un 3-4-1-2 in cui Marios, Gastaldello e Masina compongono la linea arretrata, Matuzalem e Bessa al centro e Morleo e Zuculini larghi quella di centrocampo, con Laribi a fare da raccordo tra il centrocampo e le punte. Il cambio di modulo sembra poter svoltare l’inerzia dell’incontro: il Bologna alza il proprio baricentro e nel giro di 5 minuti arriva alla conclusione ben tre volte: prima Cacia, al 17’, gira debolmente di testa un cross di Zuculini, poi Sansone da posizione defilata gira al volo una bella sponda di petto di Laribi, infine lo stesso Laribi, al 20’, conclude appena alto dal limite. Nel mezzo, però, l’occasione migliore ce l’ha il Trapani: traversone dalla trequarti di Aramu per Abate che, dimenticato da Oikonomou al limite dell’area di porta, spedisce a lato di testa. Le due squadre si affrontano a viso aperto, gli spazi non mancano da una parte e dall’altra, ma solo il Trapani sembra saperne approfittare. L’effetto della nuova disposizione tattica si esaurisce in fretta e il Trapani ritorna padrone della partita: al 25’ ancora Aramu serve Barillà, che dal limite conclude di poco a lato; un minuto più tardi Pagliarulo di testa riesce a superare Da Costa ma non Matuzalem, che salva tutto sulla riga di porta allontanando di testa. Il Bologna si fa pericoloso solo con azioni estemporanee, come quella che al 29’ vede protagonisti Morleo e Sansone, il cui tiro dal limiti finisce di poco a lato. Il Bologna soffre la vivacità del neoentrato Malele, che al 34’ taglia la difesa rossoblù e consegna una palla d’oro a Curiale, che si fa ipnotizzare ancora una volta dall’estremo difensore brasiliano.

IL BOLOGNA ANNASPA MA REGGE, PUNTO PESANTE AL PROVINCIALE. E ORA IL LIVORNO – Negli ultimi dieci minuti il gioco si fa più spezzettato, fioccano i gialli (Improta, Bessa e Matu nelle fila rossoblù) e il Bologna riesce a contenere meglio la foga dei padroni di casa, che si fanno pericolosi nel penultimo dei sette minuti di recupero ancora con Malele, bravissimo nel fumarsi tutta la retroguardia rossoblù ma pessimo nella conclusione. Da annotare anche un’occasione su calcio d’angolo per Oikonomou, murato dalla difesa granata, e un brutto colpo al volto subito da Cacia, costretto a lasciare il proprio posto a Improta. Al triplice fischio finale il Bologna può tirare un sospiro di sollievo: un punto conquistato e non due persi in quel di Trapani, campo davvero difficile da espugnare per tutti (fin qui c’è riuscito solo il Pescara), un punto che permette al Bologna di essere ancora secondo in classifica, con un punto di vantaggio sul rampante Vicenza e in attesa dell’impegno del Frosinone a Varese. Da un paio di mesi almeno i rossoblù sono però in evidente affanno, fisico e mentale. Nelle ultime dieci giornate bisognerà ritrovare – in qualsiasi maniera – brillantezza, fiducia ed efficacia, a partire dallo scontro diretto di sabato contro il Livorno al Dall’Ara. La promozione diretta in Serie A passa tutta da qui.

Il match report di Trapani-Bologna

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