di Alessio Sarra e Matteo Ragazzi
da un'idea di Manuel Minguzzi
In questo appuntamento ripercorreremo la risalita in Serie A grazie a Cazzola, la non brillante Era Menarini per concludere con l'arrivo di Porcedda e il salvataggio ad opera di Consorte.
Alfredo Cazzola 2005-2008 / L'imprenditore divenuto famoso per i successi con la Virtus, diventa il maggior azionista del club dopo la retrocessione dell'anno precedente, ma i soci di minoranza rimangono Renzo Menarini e Mario Bandiera. Nella prima stagione in Serie B '05-'06, la squadra non va benissimo, per cui Cazzola già a gennaio decide di sostituire Renzo Ulivieri con Andrea Mandorlini, che a sua volta verrà sostituito nuovamente con Ulivieri. Terminerà la stagione all’ottavo posto mancando i play off per un pelo. L’annata seguente ('06-'07) verrà riconfermato Ulivieri, per poi essere esonerato a poche giornate dalla fine a favore del suo vice Luca Cecconi, ma la mossa non ottiene gli effetti sperati, perché la squadra chiuderà al settimo posto e vedrà salire in serie A, com’ era prevedibile, Juventus, Genoa e Napoli. La stagione 2007-2008, il Bologna è deciso a tornare nella massima serie, Cazzola ingaggia alla guida del club il cesenate Daniele Arrigoni e mette insieme uno squadrone, con gli arrivi di Adailton, Marazzina, Bucchi e Bombardini. La squadra come previsto raggiungerà la promozione in serie A, ma faticando fino all’ultima giornata, chiudendo il campionato al secondo posto, dietro al Chievo Verona. Decisiva fu la vittoria di in quel di Mantova grazie ad una rete di Dino Fava.
Francesca Menarini 2008-2010 / Figlia di Renzo Menarini, Francesca diventa il presidente del Bologna dopo il passaggio delle quote da Alfredo Cazzola a Renzo Menarini. Quella fu l'estate de primo approccio di Joe Tacopina al Bfc, ma la trattativa poi non si concretizzò. Per la stagione 2008-2009, la dirigenza acquisterà in prestito con diritto di riscatto nelle ultime ore di mercato, dal Genoa, un certo Marco Di Vaio, considerato ormai un calciatore finito, dato che la stagione precedente aveva messo a segno solo 3 reti con la maglia del grifone. Riconfermato Arrigoni alla guida del club, l'allenatore di Borello verrà esonerato il 3 novembre dopo la brutta sconfitta per 5 a 1 col Cagliari e al suo osto verrà chiamato Mihajlovic, per poi essere esonerato a sua volta e sostituito da Papadopulo. Il Bologna si salva, chiudendo il campionato al diciassettesimo posto e trovando un Di Vaio da 25 gol stagionali. La stagione seguente '09-'10 è l’anno del centenario rossoblù, ma a parte questo il Bologna non ha nulla da festeggiare, dopo nove giornate, Papadopulo viene esonerato e al suo posto viene chiamato Colomba. Il cambio di guida pare funzionare, per un Bologna che chiuderà il campionato al diciassettesimo posto, salvandosi con una giornata di anticipo. Di Vaio non è mostruoso come la stagione precedente, ma comunque è il capocannoniere della squadra con 12 reti e c’è anche la piacevole sorpresa Adailton con 11 reti realizzate. La Menarini fortemente contestata dai tifosi, decide vendere il club a Sergio Porcedda.
Sergio Porcedda, Massimo Zanetti, Marco Pavignani / 2010-2011. Acquistato da Porcedda nell’estate 2010, il Bologna vivrà una delle sue stagioni più tese. L'intento del nuovo presidente è quello di rinnovare e ringiovanire l’organico. Per prima cosa esonera Colomba, chiamando al suo posto Malesani. Sul piano societario emergono problematiche economiche, fino al 18 novembre, quando Porcedda viene deferito dalla Procura Federale per il mancato pagamento delle ritenute IRPEF relative agli stipendi dovuti per le mensilità di maggio e giugno. A seguito di tutto ciò il Bologna riceve 3 punti di penalizzazione e rischia seriamente il fallimento. Una cordata capitanata da Massimo Zanetti decide quindi di rilevare la società, evitando il default societario, mentre Gianni Morandi viene eletto presidente onorario. Il tutto sotto l'organizzazione di Consorte. La carica di Zanetti però dura molto poco per alcuni disaccordi societari, così eredita la carica di presidente del club il vice Marco Pavignani, la quale è chiaramente una carica di transizione fino alla necessaria ricapitalizzazione e l’arrivo di Guaraldi. Nonostante questa stagione travagliata dal punto di vista societario e i punti di penalizzazione il Bologna riesce a salvarsi egregiamente, con qualche giornata d’anticipo, conquistando il sedicesimo posto, grazie ad uno strepitoso Marco Di Vaio che chiude la stagione a quota 19 reti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA