di Matteo Regazzi e Alessio Sarra
da un'idea di Manuel Minguzzi
Con l'avvento di Joe Tacopina, trentesimo presidente della storia rossoblù, Tuttobolognaweb ha deciso di ripercorrere le gesta e i risultati sportivi di tutti i predecessori dell'avvocato americano, dall'anno di fondazione (il 1909) fino ai giorni nostri. Buon viaggio nel cuore della storia rossoblù.
Il Bologna Football Club fu fondato domenica 3 ottobre 1909 presso la birreria Ronzani in Via Spaderie. Il nostro viaggio parte con il primo presidente della storia del Bologna: Louis Rauch.
Louis Rauch 1909: primo presidente della storia del Bologna. Odontoiatra svizzero, trasferitosi a Bologna per continuare la sua attività lavorativa, indossò la casacca rossoblù nei campionati 1909-1910 (campionato emiliano) e 1910-1911 (girone veneto-emiliano), per poi assumere la carica di allenatore.
Pio Borghesiani / Emilio Arnstein 1910-1910: in realtà non sono molte le informazioni su Pio Borghesiani, comunque, nel 1910, i rossoblù si classificarono primi nel Campionato Emiliano di Terza Categoria FIGC, quindi venne ammesso in Prima Categoria. Emilio Arnstein ebbe invece il merito di cercare subito giovani con la sua stessa passione. Venuto a conoscenza della presenza di alcuni studenti che, nella Piazza d'Armi ai Prati di Caprara, si dilettavano nel gioco del calcio, Arnstein decise di incontrarli per proporre loro la fondazione di un football club anche a Bologna. Tra quei ragazzi vi era lo stesso Rauch e Antonio Bernabeu, fratello di Santiago, leggendario giocatore e presidente del Real Madrid.
Domenico Gori 1910-1912: nel periodo della sua presidenza, il Bologna si classificò terzo nel Girone Eliminatorio Veneto-Emiliano, nel 1910-1911, e quarto, sempre nello stesso girone, nel 1911-1912. Entrambi i risultati non consentirono alla squadra di approdare alla finalissima per lo scudetto contro la vincente del Girone Ligure-Lombardo-Piemontese
Rodolfo Minelli 1912-1915: ancora una volta i risultati ottenuti sul campo non permisero alla squadra di accedere alla finalissime per lo scudetto. Nel 1912-1913 la squadra si classificò quinta, sesta nel 1913-1914 e terza nel 1914-1915, questa volta nel Girone Eliminatorio Lombardo-Emiliano.
Arturo Gazzoni (Onorario) 1916-1918 / Rodolfo Minelli 1918-1919: l'attività calcistica fu sospesa per cause belliche, si giocarono praticamente soltanto amichevoli e piccoli tornei.
Cesare Medica 1919-1921: calcisticamente parlando, il 1920 rappresentò una svolta per la storia del BFC. Il consiglio rossoblù decise che era giunto il momento di ingaggiare un allenatore professionista. Il presidente Cesare Medica mise un'inserzione su un popolare quotidiano viennese, con il risultato che risposero diversi all'annuncio. Arrigo Grandi, primo capitano e socio fondatore, fu mandato in missione a Vienna, a quel tempo la capitale tecnica del calcio. La scelta dell'ex capitano ricadde su Hermann Felsner, ex calciatore del Wiener Sportklub. Sotto la guida dell'allenatore austriaco, la squadra ricca di giovani talenti, fece il salto di qualità. Nel 1920-1921 arrivò la prima grande occasione, la finale di Prima Categoria contro la Pro Vercelli. Il Bologna perse, ma la strada tracciata era quella giusta.
Angelo Sbarbieri / Antonio Turri 1921-1922: non fu una stagione fortunata per il Bologna, si classficò terzo nel Girone A di Prima Divisione CCI.
Ruggero Murè (Commissario) 1923-1923: il 1922-1923 fu un anno calcistico ancora privo di gioie per i rossoblù, arrivarono infatti terzi nel Girone B di Prima Divisione. Nonostante il mancato ritorno alla finale, il 28 gennaio 1923 esordì il mitico Angelo Schiavio contro la Juventus.
Enrico Masetti 1923-1925: l'inversione di tendenza tanto attesa si stava materializzando. Nel 1924 il Bologna perse la finale di Lega Nord contro il Genoa, ma la stagione successiva fu storica, sancì la vittoria del primo scudetto. L'avversario in finale di Lega Nord fu ancora il Genoa, che venne sconfitto solo al quinto incontro con il risultato di 2-0 dopo tante polemiche. L'incontro venne disputato a Milano a porte chiuse per evitare incidenti tra le tifoserie, in quel match la squadra giocò per la prima volta in tenuta verde con colletto nero. Come quasi sempre accadeva, la finalissima con l'Alba Roma, vincitrice della Lega Sud, fu solo una formalità. Il Bologna si impose con un secco 4-0 in casa, fu poi corsaro a Roma, vincendo per 0-2. Enrico Masetti fu, quindi, il primo presidente rossoblù campione d'Italia.
Paolo Graziani 1925-1928: il triennio di presidenza Graziani fu di alto profilo, ma non vincente. I rossoblù tornarono in finale l'anno successivo alla vittoria del primo scudetto, però furono sconfitti nel 1926 dalla Juventus perdendo la finale di Prima Divisione. Il Bologna era una delle squadre più forti in Italia. La stagione calcistica 1926-1927 fu a dir poco particolare. Nel 1927 il Caso Allemandi si presentò come il primo grande scandalo del calcio italiano, che comportò la revoca dello scudetto vinto dal Torino nella stagione stessa. Lo scudetto non venne assegnato al secondo classificato, appunto il Bologna. In questo periodo inziò la costruzione del nuovo Stadio del Littoriale, l'impianto venne inaugurato il 29 maggio 1927, occasione in cui la nazione italiana si impose su quella spagnola con il punteggio di 2-0. Durante la stagione 1927-1928 nasce la Bologna Sportiva, il Bologna F.C. cambia la denominazione sociale in Bologna Sezione Calcio, stagione in cui i rossoblù si classificarono quinti nel Girone Finale di Divisione Nazionale.
Gianni Bonaveri 1928-1934: sicuramente uno dei presidenti più vincenti della storia del club, in questi anni il Bologna si affermò anche in campo europeo. Durante la prima stagione, 1928-1929, il Bologna vinse il suo secondo scudetto. Dalla stagione successiva, il torneo iniziò a svolgersi attraverso la formula del girone unico, ora conosciuta come Serie A. La squadra venne rinforzata, arrivarono nuovi giocatori dal Sud America, tre grandi campioni provenienti dall'Uruguay: Francesco Fedullo, Raffaele Sansone e Michele Andreolo. Insieme a loro, la squadra poteva contare anche su altri grandi giocatori come Carlo Reguzzoni e Angelo Schiavio. L'allenatore ungherese Lelovich, subentrato a Felsner nel gennaio 1931, diede una dimensione europea al Bologna, che vinse per due volte la Coppa dell'Europa Centrale, nel 1931-1932 e nel 1933-1934. La Coppa dell'Europa Centrale, o Mitropa, godette di un prestigio senza pari, simile a quello della Coppa dei Campioni. Il Bologna, che appunto vinse due edizioni in pochi anni, assunse un'aurea quasi mitologica.
Domani ripercorreremo le tappe salienti della lunga e straordinaria presidenza Dall'Ara.
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