di Roberta Leonardi
Albano Guaraldi, presidente del Bologna fc, ha risposto alle domande dei giornalisti in occasione della festa degli auguri di Natale del Bologna alla stampa, domande che si sono concentrate soprattutto sul futuro della società e sulle speranze di salvezza data la difficile situazione attuale dei rossoblù. La prima domanda inevitabilmente è stata se lui è ottimista per il futuro: "La classifica piange, abbiamo buttato via diverse partite fondamentali per fare punti, è difficile recuperare con Juve e Fiorentina, è dura ottenere la salvezza ma bisogna essere ottimisti e sperare di rimanere in serie A. Per quanto riguarda Pioli, smentisco le voci che lo danno già via da Bologna la prossima stagione, la mia fiducia nei suoi confronti non è una fiducia a tempo anzi ho un ottimo rapporto con lui e probabilmente rinnoveremo il contratto. Gli anni scorsi ha dimostrato di saper rimettere su la squadra dopo le partenze negative e sono sicuramente qualità che ha mantenuto quindi ho piena fiducia in lui, ma ora pensiamo solo a questa stagione, decideremo a giugno cosa succederà nella prossima, ma ribadisco, quello tra me e il mister non è un divorzio annunciato come si dice". Poi si passa al tema mercato: "Per fare nuovi acquisti la prima necessità è sempre quella di vendere, però dipende come andrà la classifica a gennaio, ci sono anche le possibilità di non vendere o acquistare senza necessariamente vendere, comunque la priorità è salvarci e calare i costi nel corso del tempo". Sul centro tecnico e la relativa sentenza del Tar: "Il centro tecnico porta sicuramente dei benefici, ma questi benefici hanno dei costi e devono essere ammortizzati. La sentenza del Tar mi auguro che arrivi prima di Natale, ma non c'è la certezza, dipende se i tempi lo permettono". Prosegue parlando del tema più caldo, quello del futuro della società: "Per ciò che concerne Zanetti e la società, penso che ci siano due strade: noi crediamo di riuscire a mantenere la società viva senza però poter esaudire a breve tutti i desideri dei tifosi che giustamente ne hanno tanti, dobbiamo curare i costi quindi non tutto è possibile, ma se qualcuno vuole il Bologna ci sediamo a un tavolo e si tratta, è chiaro che non compri questa società per arricchirti, difficile pensare di poterlo fare. Per portare il Bologna agli antichi splendori c'è solo una strada: un uomo molto ricco che prenda in mano la società e voglia spendere. Sono disposto a regalare le mie quote a chi mi garantisce che vuole fare grande il Bologna, ripianando i debiti e prendendo impegni seri e concreti, come ha fatto con Thohir il mio collega Moratti che sarà ricordato come un grande presidente per quello che ha fatto per l'Inter. Il compito di un presidente è di salvare la squadra e dargli un grande futuro, la mia missione è finita, ora stiamo cercando una figura che faccia questo". Conclude con gli auguri: "Anche quest'anno è ormai finito e siamo ancora qui, purtroppo la classifica non ci dà ragione ma gli altri anni siamo riusciti a recuperare nella seconda parte della stagione e salvarci in anticipo, il principale augurio per l'anno che verrà è proprio quello che si inverta la rotta attualmente non favorevole. E' stato un anno difficile come difficile è l'economia mondiale, in particolare quella italiana, nulla ci fa presagire qualcosa di buono a breve, ma dobbiamo combattere e portare avanti il Bologna, anche questa città sta non sta passando uno dei suoi periodi migliori, speriamo si riprenda insieme alla società calcio e che la classifica torni a sorridere".
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