Partita di grande intensità quella andata in scena al Maracanà. Alla fine l'ha spuntata la Germania: decisivi i cambi fatti da Low. L'azione che ha deciso la partita l'hanno infatti confezionata due neo entrati come Schurrle e Gotze. L'Argentina dalla sua ha messo parecchio in difficoltà i tedeschi, forse più di quanto fosse prevedibile alla vigilia della partita. Sfortunatissimo Low che prima perde nel riscaldamento Khedira, sostituito da Kramer, poi nel corso del primo tempo anche quest'ultimo è costretto ad uscire per un duro scontro di gioco. Al suo posto entra proprio l'autore dell'assist decisivo per Gotze. È la partita che potrebbe costituire la rivincita della finale di Italia '90, e anche del roboante 4-0 subito dall'albiceleste nel 2010. È anche Klose contro Messi se volessimo trovare una sfida nella sfida, è la partita in cui entrambi possono alzare per la prima volta la Coppa. Il miglior bomber di sempre nella storia dei Mondiali, sfida colui che vuole alzare la Coppa per avvicinarsi ancora di più al mito di Diego. È LA partita e conta solo vincere. Conta il cuore, conta la testa dei giocatori, contano i fuoriclasse. È semplicemente la finale del Mondiale, la partita che ogni giocatore sogna di poter disputare.
Nel primo tempo partita frizzante con occasioni da una parte e dall'altra: a un tiro di Biglia risponde una conclusione di Klose. I giocatori della Lazio, sono solo due dei tanti "italiani" presenti in campo nella finale. Incredibili gli errori attorno al 20' del primo tempo, prima Kroos regala la palla a Higuain, poi quest'ultimo si divora letteralmente un goal. In 2' si accende ancora di più la partita, prima Romero compie una grandissima parata, poi Higuain segna il goal del vantaggio, ma in posizione di fuorigioco: bravo il guardalinee in questa occasione ad annullare. Poi il protagonista è ancora il portiere di Sabella, che con un'altra grande parata su Schurrle, permette ai suoi di rimanere sullo 0-0. Sul finale di primo tempo è Howedes ad andare vicino al goal dell'1-0 ma il suo colpo di testa si stampa sul palo, negandogli la gioia del goal. Nella ripresa nelle file dell'Argentina Aguero prende il posto di Lavezzi, costretto a uscire per problemi fisici, poi è Messi che prova a prendere per mano i suoi, ma la sua conclusione termina fuori di poco. Al 56' poi arriva, forse, l'unico errore dell'egregia gestione di gara di Rizzoli. L'arbitro di Bologna, su un'uscita del portiere tedesco, che prende palla ma travolge anche Higuain, decide di fischiare fallo in attacco della punta del Napoli. Messi nel frattempo sparisce dal campo: un altro segnale a chi continua a paragonarlo a Diego. Maradona è, e resterà per sempre, un gradino sopra tutti, Leo Messi, per quanto fortissimo, deve farne ancora di strada per avvicinarsi a lui. Queste sono le partite in cui deve fare la differenza, era la partita in cui aveva la possibilità di dimostrare che avrebbe trascinato il suo paese alla vittoria, ma così non è stato. La sua partita sta tutta nella punizione orrenda calciata a pochi secondi dalla fine del secondo tempo supplementare. Anche in questa partita non sono bastati 90' per decretare un vincitore: nei supplementari la partita si accende subito, poi il ritmo, come era logico, scende vistosamente, fino al 112' minuto in cui Gotze sigla il goal che incorona la Germania campione del mondo. L'Argentina prova fino alla fine a trovare il goal del pareggio, ma i sogni degli argentini si infrangono proprio con la punizione di Messi.
La Germania con questo titolo arriva a quota 4 mondiali, raggiungendo l'Italia. A distanza di 24 anni la coppa torna in terra tedesca. Low si è dimostrato un grande tecnico e questa vittoria non può che essere anche l'esaltazione del modo di intendere il calcio da parte dei tedeschi. A noi serve una rivoluzione per il nostro calcio: forse avremmo qualcosa da imparare da loro, anche e soprattutto a livello di giovani. La Germania infatti ha un ricambio generazionale pazzesco, e non è casuale che a decidere il Mondiale sia stato proprio un giovane, un classe '92 per intenderci. Sì, perché lì i giovani li fanno giocare, non hanno paura a buttarli dentro, anche e soprattutto nelle partite che contano. Si chiude un bel Mondiale, per noi italiani assai deludente. Un Mondiale, però, in cui non sono mancate le emozioni, il Mondiale dei Mondiali finisce così con la vittoria della Germania e le lacrime degli argentini. I complimenti indubbiamente vanno anche a loro è soprattutto a Sabella, che ha saputo unire un gruppo in cui rischiavano di predominare le individualità. Complimenti a entrambe le squadre, adesso attendiamo il 2018.
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