È un 25 aprile di lavoro quello del Bologna in vista della trasferta di sabato a Bergamo, quintultima giornata di campionato. Sarà una partita speciale per Gyorgy Garics, che fra gli orobici ha trascorso le due stagioni precedenti al suo approdo in rossoblù: “Con l’Atalanta ho passato due stagioni bellissime, e in Delneri ho trovato un allenatore che mi ha fatto crescere molto. Purtroppo – prosegue Garics – la seconda stagione si concluse con la retrocessione. Sarà la prima volta che ci torno da avversario, e sarà un piacere: anche con i loro tifosi ho un ottimo feeling”. Quattro pareggi consecutivi per il Bologna, che lo stanno lentamente avvicinando a quella quota quaranta tanto agognata: “Un pareggio è sempre meglio di una sconfitta, anche se è vero che un pari può avere valori diversi in base a come lo raggiungi: se lo agguanti all’ultimo secondo – osserva il terzino – è meglio, se ti raggiungono come contro Torino e Sampdoria, invece, ti resta l’amaro in bocca. Certo, il nostro obiettivo resta di vincerle tutte e cinque”. La partita di sabato, come valori di classifica, sarà simile proprio a quelle contro Torino e Sampdoria, e per portarla a casa bisognerà fare un salto di qualità: “Un campionato non finisce quando raggiungi i quaranta punti, finisce alla trentottesima giornata. Una volta raggiunta quella quota, devi avere la mentalità giusta per andare avanti, e noi lo dovremo dimostrare nelle prossime partite. E qui – conclude l’austriaco – sta la differenza tra un Bologna che si vuole solo salvare ogni anno e un Bologna che vuole di più”. Volenti o nolenti, però, questo è un momento in cui si comincia già a parlare del futuro: “Io ho un altro anno di contratto e qui ci sto bene: cercherò di finire positivamente il campionato, e magari a fine stagione mi vedrò con la società per parlare del futuro. Ma sono chiacchiere da fare a stagione conclusa”.

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