“Nel calcio non si sa mai” è una citazione che più volte sentiamo e ripetiamo; a cosa mi riferisco?

a percorsi, momenti, sfortune, lampi, azioni che possono cambiare per sempre la carriera di un calciatore.

Quanti giocatori interessanti abbiamo visto in questi anni , solcare i campi di Serie A per qualche giornata, stagione e poi perdersi in un bicchier d’acqua? Quante le promesse mancate dalle nazionali under 21 ? quanti infortuni hanno frenato la carriera di giocatori che “avrebbero potuto fare…”

Nel calcio ecco , non si sa mai. A Bologna mi vengono in mente Giacomo Cipriani , Gabriele Paonessa ..

poi ieri guardo la Serie B e penso a Davide Di Gennaro e Vincenzo Sarno. In alcuni casi nasci anche con la “sfortuna” di chiamarti Aniello Cutolo , che se leggi nel documento d’identità tra parentesi c’è scritto “Serie B a vita” ma non glielo auguro di certo io.

Ho aperto l’articolo facendo un preambolo di un articolo vasto e complicato che forse non scriverò mai ,oppure di una rubrica che comprenda una serie di “talenti inespressi” nel nostro panorama calcistico.

Mi collego ora alla partita di oggi, Bologna-Cagliari sfida affascinante per la salvezza.

Un duello tra attaccanti giovani, freschi, interessanti ai quali auguro una carriera increscendo.

Manolo Gabbiadini ,in prestito al Bologna calcio, ragazzo classe 1991 cresciuto nell’Atalanta ,è esploso in Under 21 con 10 reti, ha pure esordito nella nazionale maggiore. Il Cittadella come spesso e volentieri fa con i vivai di Serie A, lo prende in prestito nel 2010 dall’Atalanta. 27 presenze , 5 gol tanti assist.

Una delle poche punte che calcia il pallone pienamente di collo e in pochi attimi ,senza pensarci troppo su, senza rientrare più volte sul piede opposto. Giocatore che attacca gli spazi , veloce , intelligente ;potrà diventare esplosivo, forse una prima punta ma le doti atletiche gli consentono di fare l’esterno d’attacco(alla Signori con Sacchi) o la seconda punta.

Marco Sau ,scuola Tonara ,approda poi al Cagliari. Attaccante classe 1987.Giovanissimo nel 2007 fa grandi cose a Manfredonia, poi sembra perdersi tra Albinoleffe e Lecco. Zdenek Zeman lo lancia a Foggia nel 2010-2011 in quell’annata maledetta, dove i rossoneri hanno una formazione composta di giovani (che ora giocano quasi tutti in piazze importanti) che gioca bene ma che non riesce ad agguantare i playoff. Sau fa 20 gol uno dei migliori cannonieri della Prima divisione. Nella stagione 2011-2012 lo lancia in B, Braglia alla Juve Stabia:21 reti. Quest’Estate il ds Marroccu (Cagliari) deve scegliere chi far tornare tra Sau e Cocco ,due che l’anno scorso in B han fatto appunto grandi cose, sceglie il primo che ad oggi ha segnato 11 gol ed ha scalzato il bomber Pinilla.

Attaccante sveglio, rapido forte nella progressione che aggredisce benissimo gli spazi ed è freddissimo in area di rigore.

Oggi scenderanno in campo due attaccanti stimati nel presente , ma che tra qualche anno diventeranno punti fissi nella classifica marcatori della Serie A.

Ma nel calcio, non si sa mai.

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