Il mercato del Bologna si è chiuso ieri sera, almeno in entrata. Sono arrivati Riccardo Improta e Daniel Bessa, ma a fare notizia sono soprattutto i giocatori rimasti: Pazienza e Acquafresca, infatti, gravano ancora sulle casse del Bologna, ed è un gravare che per la società risulta estremamente dannoso. Per chiarire questa situazione e tracciare il bilancio del mercato è intervenuto oggi in conferenza stampa il direttore sportivo Filippo Fusco, che prima di lasciare spazio alle domande dei giornalisti ci ha tenuto a fare qualche precisazione. “In questo mercato sono partiti ventotto giocatori – esordisce – di cui solo dodici a titolo temporaneo, e ne sono entrati diciassette: otto prestiti e gli altri, tranne Maietta, con contratti annuali ed eventualmente opzioni sul prolungamento”. Questo quindi il bilancio secco, che però non può non comprendere, appunto, gli esuberi rimasti a Casteldebole: “Il monte ingaggi è stato diminuito ma non come speravamo, ora è attorno ai venti milioni di euro. Ieri c’erano delle trattative per Pazienza e Acquafresca ma non è stato trovato l’accordo”. Ieri sera, appena conclusosi il mercato, proprio Fusco aveva fatto previsioni cupe sul futuro del Bologna. Oggi ammorbidisce la posizione, garantendo che “sulla base del monte ingaggi e delle proiezioni degli introiti, il Bologna rispetterà gli impegni presi fino alla fine dell’anno”. Anche perché ci sono delle trattative in corso per rinegoziare alcuni contratti, così come ci sono tuttora dei mercati aperti e qualcuno tra Rodriguez, Riverola e Yaisien potrebbe partire. Sicuramente non Acquafresca e Pazienza, ma il primo stamattina ha dato un forte segnale di disponibilità: “Ha fatto autocritica, sa di avere uno stipendio insostenibile per la Serie B e questo è il primo passo per andare avanti insieme”. Per lui sembravano essersi aperte le porte del Cesena: “Ne parlavamo da tempo, mi ero detto disponibile a valutare Garritano ma non siamo andati oltre un pour parler. Evidentemente i romagnoli non erano così interessati”. Se per Acquafresca si è aperta la possibilità per un suo reintegro nel gruppo, per Pazienza il discorso è decisamente diverso: “Non ci sono spazi per lui” è la risposta secca di Fusco. Non è mai stato sul mercato Diego Perez, per il quale si è sempre parlato di rescissione o spalmatura, e pure per lui in effetti i segnali sono di possibile apertura: “Ho parlato con Diego anche stamattina, ci ha dato grande disponibilità e noi lo siamo con lui: aspettiamo il suo agente”. Per chiudere il discorso mercato, vengono bocciate le ipotesi di un reintegro di Riverola (“ha delle ottime qualità offensive ma in fase di non possesso va in difficoltà: non è funzionale”) e dell’arrivo di Portanova (“lo stimo ma abbiamo già cinque centrali difensivi”). Domani intanto scatta la deadline per presentare la lista di giocatori per la Serie B, composta da diciotto giocatori over ’93, due bandiere (Garics e Morleo) e under ’93 illimitati. In quest’ultima categoria rientrano gli ultimi arrivati Bessa e Improta, anche se l’esterno offensivo non sarà subito disponibile a causa della frattura al metatarso rimediata in luglio: “Resterà a Genova per terminare la preparazione, arriverà a Bologna a fine mese. Tra circa quaranta giorni dovrebbe essere pronto. È un giocatore perfetto per il 4-3-3”. In chiusura, infine, un accenno inevitabile al rapporto con Guaraldi e alle voci sulle cordate emerse in queste ore: “Ho presentato al presidente un rendiconto del mercato, e su cosa si possa fare per migliorare ancora. Della società preferisco non parlare, preferisco isolarmi da queste cose: ho un contratto annuale e do il meglio quotidianamente”.

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