La frase di ieri di Pantaleo Corvino (intervistato da Stadio) "sono arrivato che il Bologna era settimo, ora siamo secondi", non è piaciuta all'ex direttore tecnico Filippo Fusco che ha deciso così di puntualizzare un paio di concetti in una lettera aperta proprio a Stadio. Parole chiare ed inequivocabili quelle di Fusco che sanciscono una presa di posizione netta sui primi mesi di questa stagione. Riportiamo di seguito alcuni stralci della lettera.

"Nella bella ed estesa intervista al responsabile dell'area tecnica Pantaleo Corvino, leggo con mia enorme sorpresa che quando il direttore sportivo è entrato in carica il Bologna era settimo e che adesso è secondo. Vorrei precisare - prosegue Fusco - solo per amore di verità, che Corvino ha iniziato a lavorare per il Bologna dal primo gennaio 2015. Dal 9 giugno al 30 dicembre 2014 la responsabilità dell'area tecnica è stata esclusivamente del sottoscritto. In questo periodo nonostante le vicissitudini societarie, i ripetuti cambiamenti della compagine sociale, il difficile inizio di stagione e lo scetticismo generale nei confronti della squadra, il Bologna ha occupato il primo posto in classifica il 27 ottobre ed il secondo posto il 28 dicembre alla fine del girone di andata". Fino a qui i puntini sulle i, poi vengono i risultati e le operazioni portate a termine: "Mi preme sottolineare come durante il periodo in cui ho ricoperto il ruolo di responsabile è stato possibile costruire a 'costo zero' una squadra cambiando il 90% della rosa, realizzare plusvalenze per oltre 11 milioni, ridurre in maniera sensibile e insperata il monte ingaggi, non pagare commissioni agli agenti, valorizzare giocatori provenienti dal settore giovanile, acquisire a titolo definitivo calciatori dal sicuro valore presente e futuro come Oikonomou e Zuculini e convincere molti giocatori dal curriculum importante a venire a giocare in Serie B a Bologna. Tutto ciò, sia chiaro, non è dipeso dai miei meriti o dalle mie qualità bensì quasi esclusivamente dal prestigio e dal fascino che un Club come il Bologna esercita".

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Si chiude, forse, con qualche frecciatina al nuovo direttore sportivo, ora in grado di lavorare con grandi risorse a disposizione, aspetto a cui Fusco non ha potuto fare affidamento: "Sono talmente tanti i meriti acquisiti durante la sua lunga carriera da Corvino che non ritengo abbia bisogno di acquistare anche quelli che non ha avuto; moltissimi infatti sono i 'colpi' realizzati ed anche quelli ' quasi realizzati' nella sua ultraventennale carriera come direttore sportivo". Fusco chiude con uno sguardo al futuro: "Non ho dubbi, infatti, che dopo l'ottima campagna trasferimenti invernale e grazie al lavoro nei prossimi mesi suo e dei suoi collaboratori anche Corvino avrà contribuito a raggiungere quello che è l'obiettivo prioritario per tutti coloro che amano il Bologna: tornare in Serie A. Ma ho ancora più certezza che, grazie alla sua cultura, alle sue conoscenze calcistiche internazionali e nazionali e, soprattutto, grazie alla grande disponibilità economica dei nuovi soci del Bologna Fc, alla loro volontà ad investire nel calcio italiano e al loro incredibile entusiasmo, Corvino porterà nei prossimi anni il Bfc a quei traguardi degni della sua prestigiosa storia.

Sempre Forza Bologna!".

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