Giornata calda in casa Bologna dopo le decisioni prese dai soci nel corso della riunione di ieri. Ne abbiamo parlato con il noto giornalista Ivan Zazzaroni, tifoso bolognese che non nasconde la sua preoccupazione.
Ieri è stato deciso l'abbattimento del capitale sociale e sembra che il Bologna stia tornando indietro: quale è la sua opinione? "Sinceramente sono molto preoccupato. L'aspetto drammatico è che con questa gestione non si va da nessuna parte e anche le proteste servono a poco. Siamo in una situazione di stallo perchè questo tipo di società a più voci non funziona per mancanza di soldi, risorse e competenze. Ora anche la classifica piange a causa di un mercato agghiacciante e non vedo all'orizzonte qualcuno disposto ad entrare nel Bologna quindi la soluzione è la più complicata possibile. Bisogna solo pregare e per questo capisco Perez e Cristaldo che vanno a San Luca. L'unica soluzione ora è uscire dalla crisi attraverso risultati che legittimerebbero anche la società ma la squadra è fortemente indebolita e anche domenica scorsa a Sassuolo c'era in campo un solo giocatore: Diamanti che si dannava l'anima".
Dal punto di vista tecnico ritiene che l'esonero di Pioli possa essere una soluzione? "Paradossalmente credo che dovrebbe decidere Pioli nel senso che se ritiene di poter ancora salvare il Bologna deve rimanere altrimenti se vede che la squadra non recepisce più allora può decidere di andare. Non deve essere una decisione nè di Zanzi nè di Guaraldi ma di Pioli che è l'unico competente che abbiamo in società. lui ha sbagliato ad accettare che indebolissero la sua squadra ma aveva la pistola alla tempia perchè non c'erano i soldi e bisognava assolutamente vendere Taider. Lui ha tentato di prendere Floccari ma è arrivato Cristaldo che con tutto il rispetto è di una categoria diversa quindi anche Pioli ha delle responsabilità perchè aveva dei crediti da spendere e si è trovato nella condizione di dover fare l'aziendalista"
Quale futuro attende quindi il Bologna? "Vorrei che ci fosse qualcuno: magari aspettiamo anche noi un indonesiano o un cinese ma Bologna non offre più grandi possibilità. Si tratta di una città e di una società addormentata e non vedo possibilità all'orizzonte di vedere qualcuno che prenda questo club ed inizi a lavorare per bene anche senza tanti soldi. Nel calcio le competenze sono fondamentali e lo dimostra anche il lavoro fatto dall'ex vicepresidente Setti a Verona".
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